Avellino–Sabato 12 luglio, alle ore 17.30, il Complesso Monumentale Carcere Borbonico di Avellino ospiterà l’inaugurazione della mostra “Ombre e corpi”, prima personale del giovane artista avellinese Andrea Matarazzo, curata da Martina Valente in collaborazione con Scuderi Editrice. L’esposizione, visitabile fino al 26 luglio, promette di regalare al pubblico un viaggio introspettivo tra luce, materia e identità.
Classe 1990, Matarazzo ha trasformato la sua passione per il grottesco e l’onirico in un linguaggio artistico riconoscibile, tra macchie, segni e un’estetica che oscilla tra il perturbante e il poetico. Diplomato all’ITIS ma autodidatta nell’arte, ha già all’attivo partecipazioni prestigiose, come la mostra al Castello Sforzesco di Milano nel 2020 e performance legate alla memoria del terremoto dell’Irpinia. Oggi, come cultore della materia in Grafica d’Arte all’Accademia di Napoli, porta al Museo Irpino un progetto che esplora l’ombra come “riflesso di ciò che siamo”.
«L’ombra non è assenza di luce, ma una bellezza che pulsa sotto la pelle», spiega la curatrice Martina Valente, descrivendo le opere come “silenzi pittorici” in cui i corpi si fanno narratori di storie mutevoli. Le tele di Matarazzo, con i loro toni freddi e le texture sabbiose, evocano una ricerca esistenziale: «un abbraccio cosmico tra luna e sole», dove l’umanità si scompone e rinasce.
All’inaugurazione interverranno anche l’editrice Giovanna Scuderi e Benedetta Roca, architetta e poetessa il cui libro “Non ci ho pensato” (Scuderi Editrice) è stato illustrato proprio da Matarazzo. A moderare l’incontro sarà la giornalista Floriana Guerriero del Corriere dell’Irpinia.
di Raffaele Battiante
INFORMAZIONI UTILI
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Date: 12-26 luglio 2024
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Orari: martedì-sabato, 9.00-13.00 e 16.00-19.00
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Dove: Museo Irpino, Carcere Borbonico, Corso Europa – Avellino
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Ingresso libero.
Per ulteriori informazioni: www.museoirpino.it

















































