TAURASI (AV) – Si è chiusa con un bilancio straordinario la tappa campana di “In The Kitchen Tour”, il format firmato da CHIC – Charming Italian Chef, che ha eletto lo storico Castello Marchionale di Taurasi a teatro di un’indimenticabile giornata dedicata alla gastronomia d’eccellenza.

Oltre 60 chef presenti lo scorso 14 luglio e provenienti da tutta la Campania si sono riuniti in uno dei luoghi simbolo dell’enologia regionale – celebre per il suo Taurasi DOCG – per dare vita a un simposio gastronomico senza precedenti. Ad animare l’evento, 40 produttori locali e nazionali che hanno messo a disposizione materie prime di altissima qualità, stimolando la creatività degli chef nella realizzazione di piatti estemporanei, preparati direttamente nelle cucine del castello.

L’evento, riservato ai professionisti della ristorazione, ha ribadito l’importanza del rapporto diretto tra cuochi e produttori, valorizzando la filiera agroalimentare italiana e la ricchezza dei suoi ingredienti. Un’occasione unica anche per presentare lo chef Claudio Lanuto dell’Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel, nuovo membro della brigata CHIC.

“CHIC torna protagonista in Irpinia con un obiettivo chiaro: rafforzare il legame tra i grandi chef e i territori agroalimentari più prestigiosi d’Italia”, ha dichiarato Raffaele Geminiani, Presidente Vicario di CHIC, ringraziando il Sindaco di Taurasi Antonio Tranfaglia, i gestori del castello Antonio Grieco e Francesco Caggiano, nonché cantine, produttori e chef partecipanti.

 “Accogliere chef di tale livello è un’opportunità strategica per il nostro territorio”, ha affermato il Sindaco Tranfaglia“Grazie a eventi come questo, l’identità enogastronomica dell’Irpinia si rafforza e si diffonde, portando i nostri sapori nei ristoranti di tutta Italia.”

Emozionato anche lo chef Paolo Barrale, ambasciatore CHIC per la Campania: “Portare il Tour a Taurasi era un sogno. Qui ho imparato il vero significato della cucina territoriale, fatta di tradizione, stagionalità e rapporti autentici con i produttori. Vedere questa comunità riunita è la prova che la gastronomia italiana vive grazie a chi lavora lontano dai riflettori.”

La giornata si è conclusa con una cena aperta al pubblico, curata da alcuni dei più rinomati chef campani. Un successo che conferma l’Irpinia non solo terra di vino, ma di una gastronomia che sa emozionare, grazie a chi la coltiva, la produce e la trasforma in arte.

di Raffaele Battiante