Castel Baronia, Il giudice Romano non convalida lo sfratto della Pro Loco, il Presidente Garofalo: “ l’orgoglio di dimostrare le nostre ragioni”.

Sulla diatriba sorta nel comune di Castel Baronia tra amministrazione comunale ed il direttivo della Pro Loco è intervenuto il Tribunale di Benevento. Il giudice Maria Ilaria Romano, ha rigettato la richiesta di emissione dell’ordinanza da parte dell’Amministrazione Comunale che aveva chiesto lo sfratto della Proloco, che da oltre vent’anni ha operato ed opera con successo per la valorizzazione del Territorio comunale della Baronia.

La Proloco Castellese guidata per circa vent’anni da Enzo Mazzeo ed attualmente coordinata dal Neo Presidente Mario Garofalo, fatti alla mano, è stata una fucina di idee e di iniziative che sono state un punto di riferimento per l’Irpinia. Tutto questo è stato costruito attraverso un unico comune denominatore: l’amore per la propria Terra. Sacrifici, impegno, solo dare, con l’unico grande ritorno: tenere vivo l’orgoglio della nostra identità, trasferendo visibilità al di fuori dei nostri confini.

Nell’arco di alcuni lustri la Proloco Castellese ha determinato eventi importanti che ha condiviso con chi ha mostrato attenzione e senso di appartenenza, caratterizzando l’Irpinia della resilienza, della Cultura, del Turismo, dell’Enogastronomia e creando i presupposti di crescita sociale e civile.

La Proloco Castellese antesignana del Trekking Paesologico, della Ravece, ecc, che qualsiasi Amministrazione avrebbe avuto il dovere di sostenere ed incentivare.

Riteniamo che l’azione dell’Amministrazione  rappresenti una sconfitta per tutti, una mortificazione per la democrazia e per il buon senso, hanno dichiarato i vertici della pro Loco.

Il dovere civico del ruolo istituzionale va sempre e comunque tenuto in debita considerazione.

“L’ordinanza del Giudice – ha dichiarato il Presidente Mario Garofalo – ha sancito l’illegittimità dello sfratto rimediato alla Proloco Castellese, l’orgoglio di dimostrare le nostre ragioni. Hanno dichiarato i vertici della Pro Loco. Posto ciò, siamo noi a volercene andare. La soddisfazione di uscire di scena a testa alta ce la prendiamo noi. Ce ne andiamo senza sbattere la porta, con il garbo di chi si accompagna alla verita’ e alla consapevolezza di aver avuto la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che non siete all’altezza, che forse non ci meritate. buona continuazione e auguri comunque lungo il cammino della vita”

La questione ha avuto anche un risvolto politico evidenziato dalla minoranza consiliare.

Castel Baronia al centro di una disputa tra Comune e Pro Loco, mette in luce come il diritto amministrativo influenzi la vita delle comunità locali. La controversia nasce dal tentativo dell’amministrazione di sfrattare la Pro Loco dai locali concessi, sostenendo la morosità. La minoranza consiliare ha però contestato la legittimità dell’azione, evidenziando che si tratta di un rapporto di concessione e non di locazione. La questione giuridica riguarda anche il fatto che i locali sono patrimonio pubblico destinato a finalità sociali, come la promozione culturale e il servizio civile. La difesa dell’associazione, affidata all’avvocato Forgione, ha sollevato la questione di giurisdizione e l’inammissibilità del procedimento. La vicenda si è complicata con la delibera comunale che ha assegnato i locali ad altre associazioni senza gara pubblica, provocando ulteriori contestazioni sulla trasparenza. Il Tribunale di Benevento ha accolto le opposizioni e rinviato l’udienza all’11 dicembre 2025, riconoscendo il valore delle associazioni civiche come attori fondamentali di partecipazione e resilienza comunitaria. La vicenda invita a riflettere sull’importanza di tutelare la partecipazione dal basso e i principi democratici in territori dove il volontariato rappresenta una risorsa vitale.

Di seguito il provvedimento del Tribunale di Benevento