West Nile, allerta in Campania e Lazio: tre decessi e focolai in crescita
L’Italia affronta un’estate segnata da una nuova minaccia sanitaria: il ritorno del virus West Nile, che ha provocato tre vittime in pochi giorni tra Campania e Lazio. La malattia, trasmessa dalle zanzare comuni, colpisce in particolare anziani e soggetti con fragilità pregresse, come nel caso di Mario Tatangelo, deceduto a Roma dopo un breve soggiorno sul litorale domizio. Le autorità hanno intensificato i controlli ambientali, avviando operazioni di disinfestazione nei pressi di fiumi, laghi e zone umide, dove il ciclo del virus si sviluppa più facilmente. Il Ministero della Salute ha potenziato il sistema di sorveglianza epidemiologica, in parallelo alla sensibilizzazione della popolazione, invitata a proteggersi con repellenti, zanzariere e indumenti adeguati. Il virus, in molti casi asintomatico, può evolvere in encefalite o meningite nei pazienti più vulnerabili, rendendo necessario un monitoraggio costante. In un’estate dove il caldo facilita la diffusione dei vettori, la sfida è quella di prevenire, proteggere e intervenire con tempestività. La presenza crescente del West Nile nelle regioni centro-meridionali è ormai un fenomeno ricorrente e richiede attenzione non solo stagionale, ma sistemica.
Marika Remondelli

















































