La Festa di Sant’Alfonso: devozione e tradizione fino al 4 agosto
Ogni anno, alla fine di luglio e nei primi giorni di agosto, la comunità si raccoglie per celebrare Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, figura di grande rilievo nella storia della Chiesa e fondatore dei Redentoristi. Nato a Napoli nel 1696, Sant’Alfonso dedicò la sua vita alla predicazione, alla missione verso i più poveri ed alla diffusione della fede attraverso la musica e la scrittura.
Le celebrazioni iniziano già nei giorni precedenti, con momenti di preghiera, novene e incontri comunitari, e raggiungono il culmine proprio il 1° agosto, data in cui si ricorda la sua morte e la sua nascita al cielo. Le giornate che seguono, fino al 4 agosto, sono dedicate a ringraziamenti, processioni e momenti di condivisione fraterna.
La festa non è soltanto un appuntamento liturgico, ma anche un momento in cui la comunità rinnova il senso di appartenenza e di identità. Le strade si animano di colori, musica e sapori tipici: le luci festive, i canti religiosi, le messe solenni ed i cortei processionali accompagnano la statua del santo per le vie del paese, tra l’affetto e la partecipazione di fedeli e visitatori.
Questa ricorrenza conserva un fascino speciale proprio perché unisce la spiritualità profonda alla gioia popolare. È un’occasione per riscoprire le radici, per trasmettere ai più giovani il valore della fede vissuta insieme e per ricordare il messaggio di Sant’Alfonso: la misericordia di Dio è infinita e va annunciata a tutti.
Così, fino al 4 agosto, la festa diventa non solo memoria di un santo, ma anche un ponte tra passato e presente, capace di parlare al cuore di chiunque vi partecipi. Iole Palmariello














































