Grottaminarda “Il Festone”: Tradizione, Identità e Narrazione Viva
Nel cuore dell’Irpinia, il Festone non è soltanto una festa religiosa: è un rito collettivo che intreccia memoria, orgoglio e trasformazione. Per secoli, le celebrazioni popolari sono state considerate espressioni marginali, quasi primitive, rispetto alla cultura ufficiale. Ma oggi, questa visione è superata. Il folklore non è più il residuo di un passato da conservare sotto vetro, bensì una forma attiva di narrazione, capace di reinventarsi e dialogare con il presente. Un esempio emblematico sono le pacchiane, figure femminili che incarnano la bellezza e la fierezza della tradizione locale. Con i loro abiti riccamente decorati, le acconciature elaborate e i gesti solenni, le pacchiane non sono semplici comparse: sono protagoniste di una storia che si rinnova ogni anno. Il loro sfilare non è solo estetica, ma racconto: ogni dettaglio del costume parla di appartenenza, di lavoro, di fede, di comunità. E nel loro portamento si legge la dignità di chi custodisce un sapere antico, tramandato con orgoglio. A dare ulteriore profondità al Festone, quest’anno si affianca una mostra che esplora proprio questi temi: “Trame di Identità – Il Folklore che Vive”. Allestita nel centro storico, la mostra raccoglie fotografie, abiti originali, testimonianze orali e installazioni interattive.

Il Festone, con le sue processioni, le sue musiche, le sue figure simboliche, si rivela allora come un laboratorio culturale. Un luogo dove la cultura popolare non è separata da quella “colta”, ma si intreccia con essa, la sfida, la arricchisce. Le pacchiane e la mostra ne sono la prova vivente: la tradizione non è statica, ma dinamica. Non è da conservare, ma da vivere. E in questo vivere, si costruisce un’identità che non guarda solo al passato, ma si apre al futuro.
Marika Remondelli
















































