Azioni in rete per l’agricoltura del futuro: l’Irpinia che cresce insieme
A Sant’Angelo dei Lombardi, nella suggestiva cornice di Contrada Sant’Antuono, si è tenuto un incontro che ha saputo coniugare visione strategica e concretezza operativa: “Azioni in rete per l’agricoltura del futuro”. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Sant’Antuono, ha rappresentato un momento di confronto autentico sul ruolo centrale della dimensione rurale per il rilancio delle aree interne. Nel corso dell’incontro è stato ribadito un concetto chiave: la ruralità non è una condizione marginale, ma una risorsa strategica. È il cuore pulsante di territori che, se sostenuti da politiche lungimiranti e da una rete istituzionale coesa, possono generare nuove opportunità, contrastare lo spopolamento e valorizzare le proprie vocazioni naturali. Con Amado Delli Gatti, presidente della Comunità Montana Alta Irpinia, è stato sottolineato il valore della recente stabilizzazione degli operai idraulico-forestali, un risultato atteso da tempo e reso possibile grazie alla sinergia tra Regione Campania ed enti delegati. Un passo importante verso la tutela del paesaggio e la dignità del lavoro. Vanni Chieffo, presidente del GAL Irpinia, ha invece posto l’accento sulla nuova programmazione comunitaria per lo sviluppo rurale, evidenziando il ruolo decisivo dei Gruppi di Azione Locale nel rafforzare i servizi alle comunità e nel dare prospettiva ai territori. I GAL, infatti, non sono semplici strumenti tecnici, ma veri e propri motori di innovazione sociale ed economica. L’incontro ha messo in luce l’esistenza di una filiera istituzionale che, se ben orchestrata, può trasformarsi in un sistema capace di generare sviluppo reale. Enti locali, comunità montane, GAL e associazioni possono e devono lavorare insieme affinché ogni azione trovi concretezza sul territorio, rispondendo ai bisogni delle persone e valorizzando le risorse disponibili. Il lavoro di squadra tra istituzioni, associazioni e comunità locali è l’unica strada possibile per custodire e rilanciare la nostra terra. Una terra che non chiede assistenzialismo, ma strumenti per crescere, innovare e restare viva.
Marika Remondelli














































