Lioni-Grottaminarda, i sindaci irpini alzano la voce: “Basta attese, servono risposte concrete”

In Irpinia si alza il tono della protesta. I sindaci di Grottaminarda, Frigento, Sant’Angelo dei Lombardi, Villamaina, Gesualdo, Rocca San Felice e altri comuni dell’area interna hanno deciso di rompere il silenzio e scendere in campo con un comunicato congiunto per chiedere, con forza e urgenza, lo sblocco delle risorse necessarie al completamento della Lioni-Grottaminarda. Un’infrastruttura attesa da decenni, che rappresenta non solo un collegamento strategico tra le aree interne e le principali arterie campane, ma anche una speranza concreta di sviluppo per territori spesso dimenticati.La mobilitazione nasce dalla frustrazione accumulata negli anni: cantieri aperti e poi abbandonati, promesse disattese, fondi annunciati e mai arrivati. I primi cittadini, stanchi di assistere all’ennesimo rinvio, hanno deciso di unire le forze per dare voce alle esigenze delle loro comunità. “Non possiamo più permetterci di aspettare — si legge nel comunicato — ogni giorno di ritardo è un giorno perso per il futuro dei nostri territori”. La Lioni-Grottaminarda non è solo una strada: è simbolo di una battaglia per la dignità delle aree interne, per la possibilità di restare e investire in Irpinia, per garantire ai giovani un’alternativa alla fuga. I sindaci chiedono un intervento immediato da parte del Governo e della Regione Campania, affinché vengano sbloccati i fondi e ripresi i lavori. “Non vogliamo più parole, vogliamo cantieri aperti e operai al lavoro”, ribadiscono. La protesta non si ferma al comunicato. Sono già in programma incontri pubblici, assemblee cittadine e, se unecessario, manifestazioni davanti alle sedi istituzionali. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’indignazione in azione, e l’azione in risultati tangibili. In un’Italia che spesso dimentica le sue periferie, l’Irpinia prova a farsi sentire. E lo fa con la voce dei suoi sindaci, uniti da una causa comune e da una determinazione che non accetta più compromessi.

Marika Remondelli