Fontanarosa ha vissuto, nei giorni scorsi, la sua festa più attesa e suggestiva: il trasporto del Carro, un rito che da secoli unisce fede, identità e spettacolo collettivo. La tradizione, tramandata di generazione in generazione, continua ad emozionare l’intera comunità ed i numerosi visitatori giunti per ammirare l’imponente Processione.

Il protagonista assoluto è il Carro monumentale, una straordinaria opera di ingegneria artigianale e devozione, realizzata in grano e paglia intrecciati con maestria. Trascinato dai possenti buoi lungo le vie del paese, il Carro diventa simbolo di sacrificio, collaborazione e profondo legame con le radici contadine del territorio.

La processione  che accompagna il trasporto si trasforma in un momento corale: strade gremite, balconi addobbati, canti e preghiere scandiscono il ritmo di un evento che non è solo religioso, ma anche sociale e culturale. È la comunità intera che si riconosce in questo rito, che sa parlare tanto al cuore dei fedeli quanto agli occhi dei visitatori.

A completare la festa, lo scenario incantevole del Santuario, autentico scrigno di spiritualità e arte, che custodisce la devozione popolare e accoglie i pellegrini in un’atmosfera sospesa tra silenzio e bellezza.

La festa del Carro di Fontanarosa non è dunque soltanto un appuntamento religioso, ma un patrimonio vivo, capace di rinnovarsi ogni anno e di unire generazioni diverse nello stesso sentimento di appartenenza. Un rito che, pur affondando le radici nella storia, continua a proiettare la comunità verso il futuro, nel segno della fede e della tradizione.                                                                                                        Iole Palmariello                                                                                        leggi articolo http://wwwtgnewstv.it