Nella mattinata del 29 settembre scorso, a Roma, si è concluso il Capitolo Generale Straordinario dei Frati Francescani dell’Immacolata, la cui Casa Madre è situata presso il Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Frigento.

Con tale evento, l’Ordine ha completato il processo di rinnovamento della propria legislazione, avviato nel 2022, e ha definitivamente archiviato il doloroso capitolo iniziato nel luglio 2013 con il Commissariamento. I rappresentanti dei Frati, provenienti da tutto il mondo, sono stati guidati in questo ultimo atto dalla perizia e dal discernimento del Cardinale Gianfranco Ghirlanda, Assistente Pontificio designato dalla Santa Sede dopo il Capitolo Generale del 2022.

La sua funzione era quella di supportare l’Ordine nei primi passi e nel completamento della legislazione, con l’approvazione del Regolamento applicativo delle Costituzioni (già approvate dalla Santa Sede nel 2022) e del Direttorio sulla Formazione. Quest’ultimo documento definisce tutte le fasi del percorso formativo dei membri dell’Istituto, dal momento dell’ingresso fino alla piena maturazione.

L’inizio di questo evento, la cui preparazione è iniziata già 3 anni fa, ha avuto tra i suoi momenti più salienti i 3 giorni di Esercizi Spirituali con cui i Padri Capitolari si sono preparati a farsi guidare dallo Spirito, e l’incontro con il S. Padre, Leone XIV, avvenuto nella mattinata del 18 settembre. Gli undici giorni successivi sono stati scanditi dalla preghiera e dal confronto con cui i rappresentanti dei Frati hanno messo a fuoco il loro carisma e hanno completato la legislazione sotto la sapiente guida della Chiesa che, nella persona del Cardinale Ghirlanda, ha mostrato forse il suo volto più materno, non imponendo scelte ma accompagnando e rispettando e rendendo gli stessi Frati maggiormente consapevoli del dono ricevuto.

Come ha osservato il P. Generale, P. Immacolato M. Acquali, nella S. Messa di ringraziamento alla fine, alla luce dello Spirito i Frati hanno saputo guardare avanti senza rinnegare quanto di buono la loro storia gli ha consegnato.

Adesso, nonostante tanta parte dei conflitti che li hanno accompagnati negli ultimi anni sia ben lungi dall’essere superata, ed è prova di questo il fatto che uno dei loro fondatori, P. Stefano M. Manelli, abbia lasciato l’Istituto proprio alla vigilia della celebrazione del Capitolo, i Frati possono guardare al futuro con meno preoccupazione e certamente più fiducia e speranza, confidando che la mano materna dell’Immacolata e quella altrettanto materna della Chiesa non li lasceranno mai.