Grande successo per la compagnia teatrale Arricrea: oltre 400 spettatori all’Auditorium di Sturno per “Natale in casa di Zi’ Peppo lo Scarparo”
Oltre 400 persone hanno assistito, lo scorso 27 dicembre 2025, alla rappresentazione “Natale in casa di Zi’ Peppo lo Scarparo”, andata in scena all’Auditorium Comunale di Sturno a cura della compagnia Arricrea. Un risultato straordinario che conferma la vivacità culturale del territorio e il valore di questo gruppo artistico, ormai punto di riferimento per le produzioni in vernacolo e le tradizioni locali.
La commedia, scritta da Maria Luigia Cipriano e proposta in omaggio alla sua memoria, ha conquistato il pubblico grazie a una trama brillante, personaggi autentici e interpretazioni appassionate. Grande cura è stata dedicata a ogni aspetto dello spettacolo: regia, scenografia, costumi e dinamiche sceniche hanno trasformato il palco in un ambiente ricco di atmosfera e richiami alla cultura popolare.
Tra gli interpreti e i relativi personaggi in scena:
- Zi’ Peppo – Carlo Moccia
- Michelina (moglie di Zi’ Peppo) – Lylian Maria Di Leo
- Gigino (figlio di Zi’ Peppo) – Andrea Di Paola
- Comare Carolina – Debora Penta
- Marciano (contadino “re la mufita”) – Giuseppe Stanco (Peppino)
- Totonno (pezzente “de le Quasale”) – Danilo Savignano
- Zie Vecenza (“menestrara” di Gesualdo) – Veronica Pinto
- Il Ciaramellaro – Santoro Dionigi
- Comare Ndonetta – Cesira Graziosi
- Compare Salvatore – Domenicantonio Forgione
- Il vicinato – Salvatore Savignano, Elisa Famiglietti, Angelo Michele Stanco
- Zi’ Gilardo (lo zio americano) – Angelantonio Pugliese
- Comare Rosina – Angela Capobianco
- Un compare – Lucio Moccia
Un cast coeso che ha saputo dare vita a una serata capace di coinvolgere ed emozionare, rendendo omaggio alle radici linguistiche e culturali del territorio.
Il pienone registrato in sala e gli applausi finali sanciscono il successo di “Natale in casa di Zi’ Peppo lo Scarparo”, che si è imposto come uno degli appuntamenti culturali più partecipati delle festività natalizie 2025 nell’area irpina. Una dimostrazione di quanto il teatro riesca ancora a unire la comunità e a rappresentare un presidio culturale fondamentale.
La cittadinanza guarda ora con interesse alle prossime iniziative di Arricrea, con la speranza di vivere nuove occasioni di condivisione, tradizione e divertimento.












































