Missione 2026 in Benin: si conclude un viaggio di fede, solidarietà e speranza. Realizzati 57 pozzi d’acqua per le comunità più povere

Benin – febbraio 2026 – Si conclude dopo tre intense settimane la Missione 2026 dell’Associazione Regina della Pace e Carità ODV, un’esperienza profonda di carità, fede e aiuto concreto che ha portato acqua, dignità e speranza a migliaia di persone nel nord del Benin.

Un viaggio lungo e impegnativo, iniziato a metà gennaio e concluso con il rientro in Italia, che ha visto volontari e missionari operare tra villaggi della savana, scuole, orfanotrofi, ambulatori e parrocchie, incontrando comunità segnate dalla povertà ma ricche di umanità e accoglienza.

Un risultato storico: 57 pozzi d’acqua realizzati

Il bilancio della Missione 2026 è di straordinaria importanza: 57 pozzi d’acqua potabile realizzati, molti dei quali a servizio diretto di scuole, ambulatori, parrocchie e interi villaggi nelle Diocesi di N’Andali e Kandi, tra le zone più povere del Paese.

Ogni pozzo rappresenta una conquista fondamentale: meno malattie, meno chilometri percorsi ogni giorno per cercare acqua, più bambini a scuola, più salute e più futuro per le famiglie.

La missione guidata da Roberto Zaffiro

La Missione 2026 è stata guidata da Roberto Zaffiro, fondatore e referente dell’Associazione Regina della Pace e Carità ODV, insieme ai sacerdoti missionari:

  • don Alessandro Pascale, parroco di Prata Principato Ultra
  • don Alberico, parroco di Sturno
  • don Rino Morra, parroco di Morra De Sanctis e Bisaccia

La loro presenza ha unito azione concreta e testimonianza spirituale, rafforzando il senso profondo della missione.

Uno sguardo al futuro: le parole di Roberto Zaffiro

Accanto agli interventi immediati, la Missione 2026 ha posto le basi per progetti di lungo periodo dedicati ai giovani e alle comunità locali.

«Abbiamo messo la prima pietra per una scuola di sartoria per dare un futuro ai ragazzi orfani. Il prossimo anno ci sarà l’inaugurazione.

Abbiamo inoltre messo la prima pietra per la costruzione della nuova chiesa nel villaggio di Kinneku. Anche in questo caso, il prossimo anno inaugureremo», ha dichiarato Roberto Zaffiro.

Un messaggio che testimonia una visione di sviluppo integrale, capace di unire formazione, lavoro, fede e dignità.

Villaggi, orfanotrofi e comunità: una carità che incontra i volti

Durante la missione sono stati portati aiuti alimentari ed economici agli orfanotrofi, sostegno alle famiglie più fragili, assistenza sanitaria gratuita, distribuzione di medicinali e momenti di incontro e preghiera con le comunità locali.

Particolarmente significativa la tappa al Santuario dei Frati Francescani dell’Immacolata di Bembereke, luogo simbolo di accoglienza e spiritualità prima di raggiungere i villaggi più remoti della savana.

Il grazie ai benefattori e alle preghiere

L’Associazione Regina della Pace e Carità ODV rivolge un ringraziamento sincero a tutti i Benefattori, piccoli e grandi, alle parrocchie, alle associazioni, alle imprese e a chi ha sostenuto la Missione 2026 con donazioni, iniziative solidali e soprattutto con la preghiera.

Il rientro in Italia, con il cuore colmo di gratitudine

Con il rientro in Italia si chiude una missione, ma non l’impegno della solidarietà. Le opere realizzate restano come segni concreti di speranza e come promessa di un cammino che continua.

 Grazie Regina della Pace.

 Grazie a tutti i Benefattori.

 Grazie per ogni preghiera che ha accompagnato questo cammino.

La Missione 2026 termina, ma il messaggio che lascia è chiaro: insieme è possibile cambiare il futuro dei più poveri, partendo dall’acqua, dall’istruzione e dalla fede.