Genitori a Scuola di Social –Resoconto del primo incontro
Nella serata dell’11 febbraio si è svolto il primo incontro del percorso “Genitori a Scuola di Social”. L’incontro si è tenuto presso la Parrocchia di San Pietro e Sant’Agostino di Ariano Irpino, promosso dall’Oratorio Don Bosco- La Guardia Aps.
Un appuntamento ad alta densità educativa che ha rappresentato un vero momento di analisi, confronto e sensibilizzazione su una tematica di crescente rilevanza pedagogica: l’impatto dell’esposizione precoce e intensiva a smartphone e piattaforme social nello sviluppo evolutivo di bambini e adolescenti.
L’incontro si è configurato come una sessione di lavoro strutturata, orientata non solo alla divulgazione informativa ma alla comprensione sistemica dei fenomeni neuropsicologici, comportamentali e relazionali connessi all’ecosistema digitale.
Focus centrale: sviluppo e neuroplasticità
Una parte significativa della discussione ha approfondito gli effetti dell’iperstimolazione digitale sui processi di neuroplasticità cerebrale, con particolare riferimento alle fasi sensibili dello sviluppo:
Ritardi nello sviluppo del linguaggio
Alterazioni del ritmo sonno-veglia
Impatto sui circuiti attentivi ed esecutivi
Sono stati evidenziati i meccanismi attraverso cui l’uso non mediato dei dispositivi può interferire con attenzione sostenuta, memoria di lavoro e regolazione emotiva.
Dimensione emotiva e relazionale
Il confronto ha incluso i principali riflessi psicosociali:
isolamento relazionale
aumento dei livelli di ansia
difficoltà nella gestione delle emozioni
comportamenti di dipendenza digitale.
È emersa con chiarezza la dinamica della disconnessione esperienziale, nella quale il tempo digitale tende progressivamente a sostituire esperienze corporee, gioco spontaneo e relazioni reali.
Stimolo visivo e riflessione guidata
Particolarmente efficace, dal punto di vista educativo e comunicativo, è stata la slide di lavoro condivisa, che ha proposto una serie di domande chiave rivolte implicitamente ai genitori:
A che età (11…18)?
Dove e quando?
Con che tempi (2h? 10–12 ore)?
Per cosa lo usano? * Con chi?
Cosa li attrae?
Come li hanno conosciuti?
Questa griglia di interrogativi ha favorito una riflessione critica sulle abitudini digitali dei ragazzi, spostando l’attenzione:
dalla semplice concessione dello smartphone
alla comprensione delle modalità d’uso
alla qualità dell’esperienza digitale
alla consapevolezza educativa.
Le domande hanno funzionato come un vero strumento di assessment familiare, stimolando i genitori ad analizzare comportamenti, tempi di esposizione, motivazioni e dinamiche sociali legate al device.
Rischio di dipendenza digitale
È stato inoltre discusso il ruolo dei meccanismi di rinforzo tipici delle piattaforme:
notifiche
like
feedback immediati
scrolling infinito
che possono favorire comportamenti compulsivi e perdita di controllo.
Proposta emersa: Patto educativo tra famiglie.
Uno dei nuclei più significativi dell’incontro è stato il confronto sulla costruzione di un Patto educativo condiviso tra genitori orientato a:
definire età e criteri di accesso
stabilire regole coerenti
ridurre pressioni sociali
rafforzare la corresponsabilità educativa.
Una prospettiva che trova riscontro anche in diverse tendenze normative internazionali.
Ruolo dell’adulto: responsabilità e modellamento
È stata sottolineata la necessità di:
coerenza educativa
presenza attiva
mediazione consapevole
esempio comportamentale
poiché la gestione del digitale è prima di tutto una questione di cultura familiare.
Impegno dell’Oratorio
L’Oratorio si conferma come spazio educativo e relazionale impegnandosi a:
accompagnare le famiglie
proporre nuovi incontri
costruire alleanze educative
offrire strumenti concreti.
Conclusione
Il tema si è rivelato di grande complessità ma anche di forte urgenza educativa. L’entusiasmo registrato rappresenta un segnale incoraggiante. La strada richiede continuità, dialogo e corresponsabilità.