martedì, Marzo 10, 2026
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Genitori a Scuola di Social –Resoconto del primo incontro

Genitori a Scuola di Social –Resoconto del primo incontro

Nella serata dell’11 febbraio si è svolto il primo incontro del percorso “Genitori a Scuola di Social”. L’incontro si è tenuto presso la Parrocchia di San Pietro e Sant’Agostino di Ariano Irpino, promosso dall’Oratorio Don Bosco- La Guardia Aps.
Un appuntamento ad alta densità educativa che ha rappresentato un vero momento di analisi, confronto e sensibilizzazione su una tematica di crescente rilevanza pedagogica: l’impatto dell’esposizione precoce e intensiva a smartphone e piattaforme social nello sviluppo evolutivo di bambini e adolescenti.
L’incontro si è configurato come una sessione di lavoro strutturata, orientata non solo alla divulgazione informativa ma alla comprensione sistemica dei fenomeni neuropsicologici, comportamentali e relazionali connessi all’ecosistema digitale.

Focus centrale: sviluppo e neuroplasticità

Una parte significativa della discussione ha approfondito gli effetti dell’iperstimolazione digitale sui processi di neuroplasticità cerebrale, con particolare riferimento alle fasi sensibili dello sviluppo:
Ritardi nello sviluppo del linguaggio
Alterazioni del ritmo sonno-veglia
Impatto sui circuiti attentivi ed esecutivi
Sono stati evidenziati i meccanismi attraverso cui l’uso non mediato dei dispositivi può interferire con attenzione sostenuta, memoria di lavoro e regolazione emotiva.

Dimensione emotiva e relazionale

Il confronto ha incluso i principali riflessi psicosociali:
isolamento relazionale
aumento dei livelli di ansia
difficoltà nella gestione delle emozioni
comportamenti di dipendenza digitale.
È emersa con chiarezza la dinamica della disconnessione esperienziale, nella quale il tempo digitale tende progressivamente a sostituire esperienze corporee, gioco spontaneo e relazioni reali.

Stimolo visivo e riflessione guidata

Particolarmente efficace, dal punto di vista educativo e comunicativo, è stata la slide di lavoro condivisa, che ha proposto una serie di domande chiave rivolte implicitamente ai genitori:
 A che età (11…18)?
 Dove e quando?
 Con che tempi (2h? 10–12 ore)?
 Per cosa lo usano? * Con chi?
 Cosa li attrae?
 Come li hanno conosciuti?
Questa griglia di interrogativi ha favorito una riflessione critica sulle abitudini digitali dei ragazzi, spostando l’attenzione:
dalla semplice concessione dello smartphone
alla comprensione delle modalità d’uso
alla qualità dell’esperienza digitale
alla consapevolezza educativa.
Le domande hanno funzionato come un vero strumento di assessment familiare, stimolando i genitori ad analizzare comportamenti, tempi di esposizione, motivazioni e dinamiche sociali legate al device.

Rischio di dipendenza digitale

È stato inoltre discusso il ruolo dei meccanismi di rinforzo tipici delle piattaforme:
 notifiche
 like
 feedback immediati
 scrolling infinito
che possono favorire comportamenti compulsivi e perdita di controllo.

Proposta emersa: Patto educativo tra famiglie.

Uno dei nuclei più significativi dell’incontro è stato il confronto sulla costruzione di un Patto educativo condiviso tra genitori orientato a:
definire età e criteri di accesso
stabilire regole coerenti
ridurre pressioni sociali
rafforzare la corresponsabilità educativa.
Una prospettiva che trova riscontro anche in diverse tendenze normative internazionali.

Ruolo dell’adulto: responsabilità e modellamento

È stata sottolineata la necessità di:
 coerenza educativa
 presenza attiva
 mediazione consapevole
 esempio comportamentale
poiché la gestione del digitale è prima di tutto una questione di cultura familiare.

Impegno dell’Oratorio

L’Oratorio si conferma come spazio educativo e relazionale impegnandosi a:
accompagnare le famiglie
proporre nuovi incontri
costruire alleanze educative
offrire strumenti concreti.

Conclusione

Il tema si è rivelato di grande complessità ma anche di forte urgenza educativa. L’entusiasmo registrato rappresenta un segnale incoraggiante. La strada richiede continuità, dialogo e corresponsabilità.