Un leone al Castello di Gesualdo, scultura in breccia irpina di epoca romana.

La scorsa settimana  la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino e il Comune di Gesualdo hanno curato il trasferimento, presso la corte interna del Castello, della scultura in breccia irpina di epoca romana raffigurante un leone già custodita presso l’abitazione della famiglia Di Pietro, che la rinvenne nel 1987 nei propri terreni in Contrada Muliniello.

L’importante reperto, che si inquadra in una produzione a destinazione funeraria databile fra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale e documentata in Irpinia e nel Beneventano, sarà esposto nel Castello in base alle indicazioni della SABAP.

Il verbale di consegna del reperto è stato siglato, nelle more della formalizzazione del deposito per fini espositivi, dal Funzionario archeologo di zona della SABAP, dott. Lorenzo Mancini, e dal Vicesindaco di Gesualdo, ing. Gianfranco Bianco.

Si tratta di un recupero atteso da anni, che restituisce alla visibilità della collettività una preziosa testimonianza del passato e contribuisce a valorizzare ulteriormente il Castello quale custode della storia e dell’identità del territorio. Un nuovo e significativo traguardo che conferma l’impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico di Gesualdo.

Un ringraziamento va alla famiglia Di Pietro, alla Soprintendenza, al dott. Mancini funzionario SABAP e al Vicesindaco Gianfranco Bianco, per aver fortemente voluto e seguito l’intero iter fino al trasferimento del reperto, ad Angelo Bianco per l’attenzione costante dedicata a questa importante testimonianza archeologica, a Gennaro Bianco e Raffaele Pietropaolo per il supporto fornito e alla ditta impegnata nei lavori al Castello per la preziosa collaborazione.