Sapore, tradizione e leggenda: in Irpinia il mito della porchetta continua con la dinastia di “Zio Rocco”

C’è un profumo inconfondibile che da decenni attraversa le colline dell’Irpinia, un mix di spezie aromatiche, carne scelta e legna che arde lentamente: è il profumo della leggendaria porchetta di Sferracavallo, frazione di Vallata (AV), firmata da Vito Rocco Cornacchia, per tutti semplicemente Zio Rocco. Quella che è nata come una lavorazione artigianale di nicchia si è trasformata nel tempo in un vero e proprio brand di garanzia, eccellenza e unicità territoriale. Oggi, la sua arte culinaria non rischia di perdersi, ma vive una nuova giovinezza grazie al passaggio di testimone alla figlia Alfonsina e al genero Giuseppe Lo Russo. Un’arte antica che parte dalla terra Il segreto di un prodotto così celebrato non si improvvisa. Zio Rocco è considerato una vera e propria leggenda vivente dell’arte gastronomica irpina. Il suo metodo di lavoro segue i ritmi di una volta, quando la qualità era un patto d’onore con il consumatore: dalla cura meticolosa nella crescita del suino alla selezione rigorosa della razza, fino alla fase cruciale della cottura e del taglio. Il risultato è un equilibrio perfetto: una croccantezza dorata della cotenna che racchiude carni morbide, succose e insaporite ad arte. Un capolavoro di sapidità che ha reso la porchetta di Vallata un punto di riferimento ben oltre i confini provinciali. La tradizione di famiglia che rappresenta la grande sfida della trasmissione del sapere culinario, è stata raccolta con passione e successo da Alfonsina e Giuseppe. Forte degli insegnamenti del maestro, la coppia ha saputo innovare senza tradire le radici, portando avanti la tradizione della porchetta itinerante. A bordo di una caratteristica paninoteca a quattro ruote – battezzata non a caso “L’angolo dello sfizio” – Giuseppe e Alfonsina solcano le strade dell’Irpinia. Sono una presenza fissa e amatissima durante le festività religiose, le fiere di paese e le sagre patronali, ma anche nei giorni feriali, pronti a deliziare i palati di residenti e turisti con panini gourmet e prodotti d’eccellenza. Il lavoro svolto da Giuseppe e Alfonsina raccoglie consensi unanimi. Pur conservando l’imprinting della scuola del capostipite – lavorando costantemente per raggiungere quella sfumatura di croccantezza e doratura che porta l’inconfondibile firma del grande Zio Rocco – i due eredi hanno ampliato l’offerta, affiancando alla regina della tavola altre prelibatezze locali. In un’epoca dominata dalla produzione industriale e dalla frenesia, la storia di Zio Rocco e della sua famiglia rappresenta un manifesto luminoso del valore delle tradizioni gastronomiche locali. È la dimostrazione di come la passione, tramandata di generazione in generazione, possa diventare presidio culturale ed economico per le aree interne della Campania. La speranza, condivisa da tutta la comunità e dai buongustai, è che questo fuoco continui a bruciare a lungo, custodendo intatto il sapore autentico dell’Irpinia.