Appuntamento fissato per oggi alle ore 19:00 per rinnovare il mito del Don Giovanni; l’autore, Menotti Lerro sarà a Siviglia per raccontare della sua Donna Giovanna in un simbolico e già epico passaggio dal maschile eterosessuale al femminile omosessuale. Una trasformazione geniale e affascinante che innova, come hanno affermato molti autorevoli “addetti ai lavori”, la figura ormai in declino del libertino maschio e apre nuovi suggestivi scenari verso la modernità. Con l’autore omignanese, i membri della Biblioteca Provinciale di Salerno (casa simbolica della nuova “eroina”): il direttore Ciro Castaldo e le dottoresse Silvia Pacifico e Wilma Leone che hanno magistralmente scritto una pagina destinata a rimanere storica nella cultura e nella letteratura mondiale. A Siviglia ci saranno anche la prof.ssa Agripina Tamargo dell’Associazione Culturale di lingua e cultura spagnola “La Regenta” di Bologna e il Maestro e professore dell’Accademia di Belle Arti di Brera Alessandro Russo. La Biblioteca Provinciale di Salerno traina così tutta la città in un’unione che sa di sublime, di infinito, di eterno. Con il personaggio dell’autore salernitano, la figura del Don Giovanni – inventata nel ‘600 da Tirso de Molina – muta profondamente la sua natura: da soggetto maschile eterosessuale a soggetto femminile omosessuale, determinando una vera e propria rivoluzione culturale. Per la prima volta la seduzione più selvaggia, cinica e fanfaronesca, viene affidata ad una donna che innova il sentire e le modalità di azione di un mito sempre moderno, ma pronto a cambiare il suo sentire e le sue maschere in linea con i mutamenti della società. Al ritorno da Siviglia ci saranno altri due affascinanti eventi per festeggiare il rinnovamento del mito. Il giorno 13 giugno, ore 18.00, i Maestri Alessandro Russo, Filippo Panseca e Gino Masciarelli presenteranno la loro artistica interpretazione della nuova “eroina” salernitana. Nella Galleria Vittorio Emanuele II di Piazza Duomo, presso la storica libreria Bocca, saranno mostrate le nuove opere scultoriche e pittoriche che gli sono state dedicate dagli illustri contemporanei. Il viaggio proseguirà poi per Firenze nei meandri della prestigiosa Biblioteca Marucelliana. Appuntamento, quest’ultimo, fissato al 16 giugno, Ore 11.00.
L’autore: Menotti Lerro è nato a Omignano (Sa) nel 1980. Insegna Letteratura Inglese e Cultura e Civiltà Inglese presso un istituto universitario di Milano. Per la casa editrice Genesi di Torino dirige la collana di poesia “Poeti Senza Cielo”. Tra i suoi libri di poesia: Ceppi incerti (2003), Senza cielo (2006), Primavera (2008), Gli occhi sul tempo (2009), I Dieci Comandamenti (2009), Profumi d’estate (2010), Il mio bambino (2011), Nel nome del Padre (2012), Gli anni di Cristo (2013), Entropia del cuore (2015), Pane e Zucchero (2016), Decanto (2017). In prosa: Augusto Orrel. Memorie d’orrore e poesia (2007), Il diario di Mary e altri racconti (2008), Fuga da Orrel (2012), 2084. Il potere dell’immortalità nelle città del dolore (2013), Aforismi e pensieri (2013). Critica letteraria: I Poeti Senza Cielo (2007), Essays on the Body (2007), The Body between Autobiography and Autobiographycal novels (2007), L’io lirico nella poesia autobiografica (2009), La tela del poeta (2010), Raccontarsi in versi. (2012), Autobiographical Poetry in England and Spain, 1950-1980 (2017). Nel 2016 è stato insignito della “Menzione Speciale” nella sezione ‘Poesia e Narrativa’ nell’ambito del Premio Nazionale “100 Eccellenze Italiane”.