Benevento: Cesare Bocci in “Se questo è un uomo”

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Venerdì alle ore 9.15 ed 11, presso l’auditorium Giovanni Paolo II del seminario arcivescovile di Benevento, l’attore Cesare Bocci, in occasione della giornata della memoria, sarà impegnato nel reading teatrale di “Se questo è un uomo”, a cura del regista irpino Giambattista Assanti.  Un libro che ognuno di noi dovrebbe aver letto almeno una volta nella propria vita perchè entra nelle profondità dell’animo umano e che ci fa rendere conto, con la sua testimonianza cruda e reale, della malvagità e della bassezza umana durante la guerra, in un campo di sterminio, quello di Buna-Monowitz, dove fu deportato l’autore Primo Levi. L’intenzione dello scrittore, così come da lui stesso dichiarato, non era quello di accusare chi si fosse macchiato di tali azioni, ma di rendere partecipi tutti gli altri, di quanto avvenuto nei campi di concentramento. La pubblicazione del libro non fu semplice, più volte bocciato dalla casa editrice Einaudi, fu stampato, per la prima volta nel 1947, da una piccola casa editrice torinese, la Francesco De Silva. Il direttore decise di cambiare nome al libro: da “I sommersi e i salvati” a “Se questo è un uomo”, nel 1958 finalmente il successo con una nuova pubblicazione a cura, finalmente, dell’Einaudi. Nonostante l’essere riuscito a sopravvivere alle atrocità del campo Primo Levi non riuscì mai a dimenticare del tutto ciò che aveva provato e visto durante gli anni della prigionia e, probabilmente, furono proprio questi i motivi che lo spinsero al suicidio nel 1987.