Sidigas Scandone Avellino, al Pala del Mauro non si passa

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MILANO, ITALY - 2016/09/25: Richard Hickman (EA7 Emporio Armani Milano) drives to the basket during the final of Macron Supercoppa 2016 basketball match between Sidigas Avellino vs EA7 Emporio Armani Milano at Mediolanum Forum in Assago Milan. Final score Sidigas Avellino 90-72 for Milan. (Photo by Roberto Finizio/Pacific Press/LightRocket via Getty Images)

Sidigas Scandone Avellino, al Pala del Mauro non si passa

Lunedì sera abbiamo assistito ad una delle migliori gare giocate dalla squadra di Sacripanti. L’intensità di gioco è stata praticamente uguale per tutti i quaranta minuti.

Fatta eccezione per pochi momenti in cui Milano sembrava poter rientrare in partita, gli uomini della Scandone hanno dimostrato di avere il controllo del gioco dal primo minuto. Mai una disattenzione, mai palle banali perse. L’attenzione posta sul parquet è stata quella di una squadra che sentiva particolarmente l’importanza della partita. La gara a nostro avviso è stata vinta soprattutto in difesa.
Tenere gli uomini di Repesa sotto i settanta punti è impresa mai riuscita in questo campionato. Gli atleti bianco rossi sono risultati spesso spaesati rispetto all’aggressività dimostrata da Fesenko e compagni. Hanno avuto tantissima difficoltà a trovare la via del canestro, spesso raddoppiati dai lunghi irpini. Il fatto che un giocatore come Raduljca è stato sistematicamente limitato sia da Fesenko che da Leunen la dice tutta come gli atleti irpini hanno interpretato la partita.
La Scandone ha dato dimostrazione anche di una ritrovata precisione in fase realizzativa. Giocatori che in differenti occasioni hanno offerto prestazioni poco esaltanti contro Milano hanno giocato la partita perfetta. Pensiamo a Retin Obasohan, un giocatore che mai ha saputo tramutare l’agonismo in precisione realizzativa. Lunedì sera è stato determinante. Infatti oltre alla vena realizzativa ha dato un apporto fondamentale anche in fase difensiva, sporcando diversi palloni ai portatori di palla meneghini. Lo stesso Fesenko in passato poco preciso sotto le plance, lunedì sera si è dimostrato un cecchino infallibile realizzando ben venti punti e soprattutto recuperando una marea di rimbalzi. Anche le stoppate piazzate sui lunghi avversari hanno dimostrato una mobilità del gigante bianco verde mai vista al palazzetto di via Zoccolare. Su tutti è da incorniciare la prestazione di Joe Ragland. A denti stretti e con una spalla a mezzo servizio ha saputo dirigere la squadra in maniera ottimale. Anche i tanti punti realizzati e le penetrazioni effettuate sono il sintomo di un atleta che nemmeno gli infortuni possono limitare. Il vero leader di questa squadra che Sacripanti fa bene a valorizzare e ad esaltare. Gli altri atleti hanno fornito la solita prestazione di sostanza, contribuendo a rendere magico il lunedì sera dei cinquemila irpini accorsi al Pala del Mauro.