Grottaminarda (AV) – Migranti: Sindacato e Comune insieme, per una migliore accoglienza

1994
Migrants arrive at the Sicilian harbour of Pozzallo, February 15, 2015. Some 275 migrants rescued on Friday from overcrowded boats near Libya arrive safely in Sicily, days after more than 300 others died trying to make the crossover. REUTERS/Antonio Parrinello (ITALY - Tags: SOCIETY IMMIGRATION)

Grottaminarda – Se in alta Irpinia qualcosa si muove, in Valle Ufita, invece è l’ora delle valutazioni.

I centri dove ospitare i rifugiati e chi richiede asilo, i cosiddetti Spar, non sono ancora stati individuati.

Il consorzio dei Comuni sta ragionando su alcune ipotesi. Nella cittadina ufitana, che è quello più grande, si prenderanno dei provvedimenti a stretto giro di posta. Quelli che sono, in pratica, centri di seconda accoglienza, intanto sono cosa diversa dagli attuali. Cioè autorizzati dalla Prefettura e messi in opera con strutture gestite da privati. Il sindacato della Cgil zonale Valle Ufita sostiene che, finora, non sia stato fatto niente, ad esempio, per la integrazione dei migranti. “Prospettiamo un’altra tipologia di lavoro – dice Giovanni Villani, responsabile della sede di Grottaminarda – e chiediamo, per quanti lasciano il proprio Paese in guerra o sotto le dittature, una formazione finalizzata”. Per il sindacalista bisognerebbe “professionalizzare questi ragazzi”. Attualmente c’è allo studio un progetto con la Confagricoltura. Ma bisogna trovare un posto dove accoglierli. E nell’ultima riunione dei sindaci della Valle, solo due paesi si sono schierati a favore degli Sprar. Anche gli altri pensano che, questa, sia una buona soluzione ma, stanno valutando le ipotesi dove collocarle. “Valuteremo dove sarà più possibile – aggiunge il primo cittadino di Grottaminarda, Angelo Cobino – non scartiamo nessuna ipotesi”.

Il piano di zona sociale che comprende il suo territorio sta lavorando per raggiungere una intesa. Che non è facile ma, alla fine, sarà trovata. O, almeno, questo si spera.

Giancarlo Vitale