Grottaminarda – Potevano anche farne a meno, ma, certamente non hanno fatto una bella figura gli amministratori locali, con in testa il Sindaco della cittadina ufitana, ma anche i consiglieri regionali e provinciali irpini.
La tappa della commissione di inchiesta di Palazzo Santa Lucia, che è stata a Grottaminarda per vedere lo stato dei lavori dell’autostazione Air, fermi da circa due anni, ha fatto seguito a quella di Avellino, dove i problemi sono gli stessi.
A Grottaminarda, lo ha detto lo stesso Presidente della commissione regionale Passariello, alcune cose sono da verificare. Intanto ha sottolineato come i lavori, fino ad ora, siano stati fermi per mancanza di fondi e per le varianti apportate al progetto. Un’opera che dovrebbe costare almeno 11 milioni di euro, e che serve come snodo del traffico su gomma di una parte della provincia, collegata alla Napoli Bari, l’alta velocità, e l’ormai famosa Contursi – Lioni-Grottaminarda.
Quello che, forse, ha stupito più di ogni altra cosa Passariello è stato il fatto che, il settanta per cento della struttura, possa ospitare esercizi commerciali. E, se è così, il restante basterà a giustificare tutto il resto? Se il Comune di Grottaminarda, praticamente, non ne vuole sapere dovrà comunque rispondere ad alcune domande che, da anni ormai, si fanno i cittadini: originale, ed insolita, infatti, appare la scelta del terreno dove nascerà, tra almeno dodici mesi, l’autostazione: a pochi metri dal cimitero comunale e dove, negli anni scorsi, i lavori sono stati bloccati per il ritrovamento di reperti archeologici.