Roma  – Circa 3000 sono gli uomini con aerei, elicotteri, droni, navi e Forze Speciali che la Difesa ha impiegato per la sicurezza del G7. Le Frecce Tricolori che hanno salutato i partecipanti al Summit.
La Difesa, in occasione della riunione dei leader del G7 in corso a Taormina, concorre al potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al piano elaborato dal Ministero dell’Interno.
Il dispositivo interforze, coordinato dal Comando Operativo di vertice Interforze (Coi), è composto da tre componenti operative (terrestre, marittima e aerea). La Difesa supporta la realizzazione di servizi di sorveglianza e sicurezza agli obiettivi sensibili individuati dalle Autorità locali di P.S., fornisce il sostegno all’organizzazione dell’evento in termini di capacità di trasporto logistico, provvede al rafforzamento del controllo delle frontiere marittime ed aeree nazionali e al potenziamento della difesa aerea e la sorveglianza marittima. Per l’evento le Forze armate impiegano un contingente militare interforze di circa 3000 unità nell’ambito del dispositivo che prevede la partecipazione di oltre 7.000 unità della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Per rafforzare i dispositivi di sicurezza, oltre alle Task Force terrestri, la Difesa impiega, tra gli altri, 2 navi, 6 aerei, 10 elicotteri, droni e altri assetti ad alta connotazione specialistica compresa una componente delle Forze Speciali.
La Pattuglia Acrobatica Nazionale ha aperto il summit disegnando il tricolore sul cielo di Taormina.