aria, una passeggiata d’incanto e libertà, inebriatevi e sarà il vostro trofeo e trionfo dell’estate. Incoraggiatevi, ricordando che gli antichi Greci, avevano consacrato il tiglio ad Afrodite, simbolo di femminilità, chiamavano il tiglio “Filira” dal nome della ninfa che, si uni’ al dio Crono (che poi significa tempo). Raccogliete e conservate nel sacchetto mazzetti di fiori, non vi preoccupate se si aggiungono anche rametti e foglie, valgono lo stesso, ma attenzione a non disperdere il polline, non sapete che vi perdete. A casa mettete il tutto a seccare all’ombra, potete conservarli per l’inverno in un barattolo (lasciatelo aperto) per preparare una gradevole, facile da preparare, benefica tisana antistress, rilassante, anticatarrali, emollienti, anti spasma, vasodilatatrici e calmante. Ma la passeggiata non è finita. Continua lungo la strada con altri tigli, fino alla salita di Santa Veronica, continuate lungo la rotabile e subito a destra, preferibilmente se siete ancora in compagnia, fate una sosta nel parco, con una sola entrata, potete assaporare il tuffo nel verde, distesi al caldo delle panchine. Poi ritornate sulla rotabile, scendete, attraversate il ponte, dalla balconata date uno sguardo al panorama, sentirete il senso l’orrido per lo sconnesso panorama dalla geomorfologia “avvalangata”, un accumulo di sobbalzi sconnessi verso valle in un immenso cono rovesciato. Poi riprendetevi con una breve sosta in prossimità della statua di Padre Pio, i tigli sono nei dintorni in continuo filare, riprendete ancora a salire fino all’inizio di Piano Regolatore. Sul lato sinistro della rotabile sono anche là, ancora adolescenti, potete fare un confronto con la teglia di piazza Convento. Il solerte Amministratore ebbe cura all’inizio di farli sostenere da paletti contro le permanenti folate di vento, (lo stesso vento che ci fa girare le pale eoliche). Le piantine cosi’ sostenute hanno resistito e si sono ben radicate per profumare e adornare il viale in eterno.