Gesualdo, per la prima volta nel “Volo dell’Angelo” il Diavolo è stato interpretato da una donna

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A Gesualdo, durante i festeggiamenti in onore di “San Vincenzo Ferreri” che si tengono l’ultimo fine settimana di agosto di ogni anno, si è ripetuta la rappresentazione del “Volo dell’Angelo”. Riuscitissimo lo spettacolo, l’Angelo ha interpretato benissimo la sua parte, ma tutta l’attenzione era rivolta al Diavolo che, rompendo la tradizione, per la prima volta, era interpretato da una donna: Katia Solomita. Si è calata subito nella parte senza esitazione vincendo la comprensibile tensione. Ficcanti le sue battute accolte con applausi dalla grande folla presente. Tutti gli scettici si sono dovuti ricredere, Katia, alla fine, è stata acclamata e ha riscosso grandi consensi e tanti in fila per ritagliarsi un ricordo con una foto con lei. Le abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando è nata la passione in te per la recitazione?

La passione per la recitazione è nata per gioco, ho iniziato nel 2007 grazie al mio amico Luigi Forgione che mi ha convinta a partecipare con lui ad uno sketch. Da quel momento non sono riuscita più a fare a meno del palco, mi fa sentire bene, mi diverto e mi fa sentire viva”.

Da piccola cosa rappresentava per te il “Volo dell’Angelo”?

Da piccola sognavo di interpretare “l’angelo” ma purtroppo non era possibile perché non ero un maschietto. Quando ho saputo che l’angelo sarebbe stato interpretato da una bambina mi si è riempito il cuore di gioia e ho capito che avrei potuto realizzare il mio sogno. Ho sempre pensato che il diavolo fosse femmina, quindi, perché non provare a farlo “pensare” anche agli altri?”.

Come è nata l’idea di interpretare il Diavolo? Subito hai detto si?

Quando mi hanno comunicato che avrei potuto interpretare il diavolo mi sono sentita felice come una bambina, per me è stato davvero un sogno che si realizzava”.

Hai avuto qualche tomore , tensione o decisa e sicura?

Ovviamente un po’ di timore c’è stato, forse non tutti erano pronti a questo cambiamento. Spero di aver fatto bene e di non aver deluso  nessuno, soprattutto le persone che hanno creduto in me e che mi hanno affiancata in tutta la fase preparativa. Per le novità, ho provato a non stravolgere troppo la tradizione ma qualcosina ho introdotto”.