Sturno (AV) – Si dimette l’assessore Rocco Moccia. Giuseppe Di Leo pronto ad entrare

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Sturno – Un nuovo scossone nella maggioranza consiliare del comune di Sturno arriva dopo la revoca a Vicesindaco nei confronti di Michele Macina ad opera del sindaco Vito Di Leo. Questa volta si tratta di una vera e propria dimissione da parte dell’assessore alla Sanità l’Istruzione ed allo Spettacolo, il dottor Rocco Moccia, che stamattina ha consegnato le sue dimissioni irrevocabili, presso l’ufficio protocollo del comune di Sturno.
Tra le motivazioni che hanno portato a questa scelta ci sarebbe un’incompatibilità con l’attuale maggioranza soprattutto in tema di tributi, gestione dei trasporti scolastici e organizzazione delle aree verdi.
Tematiche mal gestite, secondo l’ex assessore, che non avrebbero trovato riscontro da parte della maggioranza, nonostante le continue sollecitazioni. Le dimissioni che erano nell’aria da tempo, hanno subito una repentina svolta soprattutto sulla scottante questione dei tributi: IMU TARI ed ENFITEUSI già affrontata dall’ex vicesindaco Macina. Moccia, aveva più volte sollecitato il sindaco Di Leo ad affrontare l’annosa questione per trovare una soluzione equa, più fluida e meno vessatoria, nei confronti dei cittadini.
Ha sofferto in silenzio per mesi il dottor Rocco Moccia prima di prendere questa importante e significativa decisione che a questo punto mette in grossa difficoltà l’attuale maggioranza che potrebbe subire altri scossoni nel corso delle prossime settimane.
Intanto l’ex vicesindaco Michele Macina annuncia una pubblica assemblea per affrontare in maniera più dettagliata la controversa questione dei tributi. L’appuntamento con la cittadinanza dovrebbe tenersi il prossimo due marzo, presso l’auditorium comunale.
Le dimissioni dell’assessore Moccia, porteranno in consiglio comunale, il primo dei non eletti nella lista del “Sole”, Giuseppe Di Leo, che dopo oltre vent’anni di amministrazione, sia di minoranza che di maggioranza, non aveva ricevuto la conferma alle ultime elezioni amministrative, in seguito ad un “tradimento politico”, come più volte dichiarato dallo stesso ex assessore.
“Un tradimento politico del quale dovranno dare conto non solo al sottoscritto- ha dichiarato Giuseppe Di Leo- ma soprattutto agli elettori che in me hanno avuto un punto di riferimento e di coerenza politica, poiché ho sempre militato nello stesso schieramento, del quale sono stato socio fondatore”.
L’intervista all’ex assessore Rocco Moccia
Dottore Moccia, qual è stato il motivo delle sue dimissioni?
“Mi sono dimesso per motivi personali, esacerbati dalle recenti tensioni che si sono registrate nella compagine di maggioranza. Mio malgrado, mi concedo dall’elettorato, che ringrazio per il costante sostegno in vent’anni di vita amministrativa. Tengo a precisare che ho messo sempre al primo posto delle mie azioni, il benessere e l’interesse dei cittadini; elementi fondamentali che per motivi contingenti non sono più in grado di assicurare. Resto -continua l’ex assessore Moccia- comunque a disposizione della popolazione, in virtù delle mie specifiche competenze, come del resto ho sempre fatto in maniera del tutto disinteressata”.
Sotto l’aspetto politico cosa non ha condiviso con l’attuale maggioranza?
“C’è stata una mancata condivisione di alcune scelte amministrative fondamentali, una mancata collegialità della giunta e soprattutto una mancata continuità con la precedente amministrazione Cangero, che doveva essere il leitmotiv dell’attuale amministrazione e che invece è stato completamente disatteso. È proprio il legame forte con il carismatico e indimenticato Aurelio Cangero che ha condizionato non poco questa mia scelta. Di lui conservo un ricordo bellissimo e indelebile, come amico, come cittadino esemplare e soprattutto come sindaco giusto e capace”