Grottaminarda – Se dovesse andare avanti così, allora potremmo anche aspettarci anche”iniziative eclatanti “. È quanto scrivono sindaci della valle, Confindustria e sindacati, in merito alla vicenda della Lioni-Contursi-Grottaminarda, praticamente chiusa da qualche mese, dopo che non è stata riconfermata la struttura commissariale di Filippo D’Ambrosio, il cui mandato scadeva l’ultimo giorno dello scorso anno. Nel documento redatto non solo hanno scritto che si pensa ad una protesta forte ma si chiede, inoltre”la proroga commissariale”. Perché, in questo modo, sarebbero assicurati i pagamenti alle imprese che lavorano all’opera e degli operai. Si rende necessario, quindi, “accelerare l’esecuzione della strada,fino al suo completamento”. Gli amministratori, gli imprenditori, i sindacati, a gran voce, come hanno fatto anche in precedenti occasioni, chiedono”l’apertura di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti”. Davanti al Prefetto di Avellino, Regione Campania e Ministero dello Sviluppo Economico. Quella della Lioni-Grottaminarda è “una emergenza sociale con notevoli ricadute economiche ed occupazionali per il nostro territorio”. Non dimenticano quello che c’è dietro alla strada dei due mari:l’indotto. Tutte quelle attività, cioè, oggi evidentemente in forte affanno. La Lioni-Grottaminarda è importante per lo sviluppo del territorio, “quello economico e sociale. Ed è, quindi, necessaria una assunzione di responsabilità, concreta, al fine di evitare questo isolamento che lo pregiudica”.Quando già le aree interne” sono devastate da disoccupazione ed emigrazione”. Il documento è stato sottoscritto da Stefania Di Cecilia, presidente Unione Terre dell’Ufita e sindaco di Villamaina, dai sindaci di Grottaminarda, Sturno, Frigento, Gesualdo, Bonito e S. Angelo dei Lombardi. Da assessori e consiglieri comunali, dal presidente di Confindustria Avellino, Giuseppe Bruno e dai segretari provinciali di Cisl, Mario Melchionna, UIL, Luigi Simeone e Cgil, Franco Fiordellisi. Dai segretari di categoria della Filca Cisl, Giovanni Lo Russo, Feneal UIL, Carmine Piemonte e Fillea Cgil Antonio Di Capua. Giancarlo Vitale