Grotta- Il Festone è finito. Anche quest’anno un grande successo

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 “Perché il Festone è il Festone”. Questo è stato lo slogan delle giornate dedicate ai Santi patroni della cittadina ufitana, che si sono concluse oggi(ieri per chi legge, ndr), con la tradizionale gara pirotecnica. Ed la 128esima edizione ha avuto un risultato che può sicuramente soddisfare tutti:cittadini, ospiti e, prima di tutti il Comitato festa. Tutti ragazzi che, durante questi giorni, si sono prodigati lavorando instancabilmente, anche di notte. Come nel caso delle luminarie spazzate via dalla incessante pioggia del primo giorno della festa dedicata a S. Tommaso, S. Rocco da Montpellier e S. Antonio da Padova. Ma non si sono mai persi d’animo e, con l’aiuto della ditta che li stava installando, hanno rimesso a posto le cose. E, poi, il pezzo forte  di quest’anno:il concerto delle Vibrazioni, che hanno messo insieme, a piazzale padre Pio, un numero ragguardevole di persone. Diecimila, forse quindicimila spettatori. Certo è che lo spazio dove, nei giorni normali, si fermano gli autobus, non è mai stata così piena. Il pop rock, il pop alternativo, suonato dalla band di Francesco Sarcina, ha scatenato l’entusiasmo dei più giovani, ma non solo, sopratutto quando ha messo mano alla sua chitarra elettrica per cominciare le prime note delle canzoni più famose incise. Hanno suonato quasi tutto il loro repertorio e chi era proprio sotto il palco cantava insieme a loro: “Dedicato a te”, “” Vieni da me”,”Portami via”, e l’ultima hit dello scorso Sanremo”Cosi sbagliato”. La forte carica di Sarcina,  i pezzi gradevoli, la serata  calda. E l’impegno di chi ha lavorato tutto l’anno :tutto ha contribuito a rendere il Festone più bello. E il Comitato festa ringrazia tutti per gli apprezzamenti. Ma anche i grottesi devono fare altrettanto. E, ieri sera, grande chiusura del 218 Festone con la stupenda gara dei fuochi pirotecnici.
Giancarlo Vitale