Airola (BN): detenuto esce in permesso per festeggiare 18 anni

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Non si placano le polemiche dopo che Ciro U., ristretto presso il carcere minorile di Airola per aver provocato, insieme ad altri giovani, la morte di una guardia giurata che avevano aggredito per sottrargli la pistola, ha ricevuto un permesso premio per tornare a casa. Il motivo di tale concessione? Festeggiare i 18 anni insieme ad amici e parenti. Sembra paradossale ed invece accade in Italia. I tre giovani, dopo aver confessato, si rassicuravano, a vicenda, con frasi del tipo: “Pochi mesi e siamo fuori”. In effetti pare che sia stato così perché è trascorso poco più di un anno e mezzo da quando il vigilante, che si trovava in servizio presso la metro di Piscinola, morí a 51 anni dopo due settimane di agonia in ospedale per le botte ricevute dai tre. Dura, ovviamente la reazione dei familiari e soprattutto della figlia del vigilante morto che, in un post pubblicato su un noto social, ci ha tenuto a sottolineare tutto il dolore provato dopo la morte del padre e le emozioni che hanno scatenato la visione di queste foto. I giovani, lo ricordiamo, sono stati condannati in primo grado a 16 anni e mezzo di reclusione. Il processo di appello è previsto tra qualche giorno, il prossimo 19 settembre.