Al Godot Art Bistrot di Avellino  torna Massimo Adinolfi per discutere di Post-verità, Fake news, Big Data e democrazia.  Venerdì alle 19:00 si presenta Hanno tutti ragione? l’ultimo libro del Professore della Federico II di Napoli.

Venerdì, 29 novembre, alle ore 19:00, presso il Godot Art Bistrot (Via Mazas 13, Avellino) si terrà la presentazione del libro Hanno tutti ragione? Post-verità, fake news, Big Data e democrazia. Il testo, edito nella collana Astrolabio per l’editore Salerno, analizza come la rivoluzione digitale abbia modificato la percezione comune della politica e della democrazia, ridefinendo al contempo anche il ruolo dei luoghi di trasmissione del sapere e dei corpi politici intermedi.

Ci spiega l’Autore: «È diffusa la convinzione che la democrazia supponga una certa sfiducia nei confronti della verità – della possibilità, per l’uomo, di pervenire a una qualche verità condivisa intorno a ciò che è importante per lui.

La democrazia, si dice, è necessariamente relativistica: solo una concezione relativistica della verità giustifica il fatto che tutte le opinioni stiano sul medesimo piano.

Poi c’è la Rete, che ha moltiplicato se non le opinioni certo la loro diffusione e circolazione, erodendo anche gli istituti della rappresentanza: se infatti tutte le opinioni si equivalgono, e se tutti ormai possono esprimersi su tutto in tempo reale, a che valgono i Parlamenti?

Perché occorre ancora la mediazione dei rappresentanti della volontà popolare, se la volontà popolare può manifestarsi direttamente? Queste domande sono al cuore del libro che, nell’ordine: contesta in primo luogo l’idea che la democrazia debba disinteressarsi della verità; contesta in secondo luogo l’idea che il carattere rappresentativo delle democrazie moderne sia inessenziale e, perciò, superato; contesta infine l’idea che nello spazio della Rete siano venute meno tutte le mediazioni. Lungo questa linea polemica, la filosofia si propone come un esercizio di critica del presente, pur riconoscendosi in un detto di Robert Musil, che non si può mettere il broncio ai propri tempi senza riportarne danno».

Massimo Adinolfi insegna Filosofia teoretica all’Università Federico II di Napoli, e dirige con Vincenzo Vitiello la rivista di filosofia Il Pensiero. Coordinatore scientifico della Fondazione Meridies, scrive su Il Mattino, Il Messaggero, Il Foglio. Tra i suoi libri: C’era una volta il Re. Le parole per leggere il mondo (2012), Continuare Spinoza (2012).

È ideatore del progetto Adotta un filosofo.

L’incontro, moderato da Leonardo Festa, vedrà la partecipazione di Armando Bisogno, Professore di Filosofia Medievale, Presidente del Corso di Laurea di Filosofia presso l’Università degli studi di Salerno, e ideatore Vivarium, progetto dedicato alle Digital Humanities del Centro Interdipartimentale FiTMU e Carlo Landolfo, giornalista de Il Ciriaco.

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