Santa Paolina, dichiarazione del Consigliere Comunale Egidio

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Il consigliere comunale di Santa Paolina, Egidio, prova ad analizzare i risultati dell’ultima tornata elettorale.

UN CENTROSINISTRA ASTRATTO E SENZA COERENZA, SOSTENITORE DI TUTTI E DI NESSUNO.

A giochi conclusi e a schede scrutinate, ritengo opportuno fare un’analisi dell’andamento politico di Santa Paolina. La poca o nulla convinzione politica degli amministratori locali, auto dichiaratisi di Centrosinistra e di cui ne portano nome e vessillo, si è palesemente manifestata nei numeri emersi dalle urne dei seggi di Santa Paolina. Mi spiego meglio: il classico balletto davanti alle porte di tutti i candidati irpini (da Alaia a Petitto, passando per Ciarcia, Iannace e D’Amelio) con l’intento di creare corsie preferenziali in regione, in caso di vittoria, ha determinato un frazionamento di voti, quindi un clamoroso fallimento nel cuore del Centrosinistra locale stesso, ribaltando alcuni equilibri che difficilmente saranno ristabiliti! Alla luce dei voti scrutinati, si è avuta la ovvia sensazione che la manovra politica di far crollare il locale PD, perpetrata un anno fa ed orchestrata alle spalle dell’ignaro Segratario Felice Egidio, si è di fatto rivoltata contro. La decisione, conseguente, di spostare l’asse politico completamente a sinistra, a favore della consigliera Aurisicchio (e di chi ne ha diretto le operazioni) ha determinato il totale collasso della sinistra stessa, un’implosione, portando il partito stesso ad una vera e propria scomparsa, con numeri infinitesimali. Il girovagare per candidati, da parte del Sindaco, oltretutto ahinoi tristemente noto ai candidati stessi, ha sfiduciato l’intera comunità politicamente legata, facendo in modo che la stessa si opponesse alla strategia antipolitica ed affermando la vicinanza a candidati locali, come Tonino Aufiero (FI), addirittura secondo eletto nel comune di Santa Paolina. Per non parlare dei numeri di Michelangelo Ciarcia (PD), primo eletto e che loro non hanno minimamente sostenuto, nonostante avrebbero avuto a disposizione la possibilità della doppia preferenza di genere, quindi sostenendo la cara D’Amelio insieme a Ciarcia. Nulla di fatto.

Direi invece che la loro attenzione, tutti lo hanno notato, si è rivolta più che altro a come conquistare il seggio, nel vero senso della parola, attraverso la presidenza e la segreteria, a come garantire il controllo sugli elettori, in piena coerenza con l’ideologia bulgara che li contraddistingue

E tutto questo fare con quale risultato? Nessun risultato, soltanto un ulteriore segno di incompetenza e arrembaggio apolitico. Il centrosinistra di Santa Paolina, alla luce dei numeri emersi e all’assenza di una chiara e coerente presa di posizione, rappresenta unicamente un appellativo ad una compagine amministrativa intenta alle amicizie di convenienza (vecchia abitudine dura a morire) piuttosto che una chiara identità politica. Gli amministratori sono pur sempre degli esponenti politici ma il loro non schierarsi rappresenta, negli ambiti sovracomunali, un ulteriore segno di debolezza ed incoerenza, una strategia infelice tutt’altro che politica, con l’intento di accaparrarsi le simpatie dei vincitori, a giochi fatti.