In carrozza, si parte per il 2021!

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In carrozza, si parte per il 2021!

S’approssima al capolinea treno
che pare rapido ed invece arranca
ed è prossimo alla sosta forzata.
Vagoni d’altro tempo scivolano
ognuno carco di tristi eventi.
Deceduti per forza del male
per distrazione o errori dovuti
ad ignoranza hanno stipato
nell’infuriare della tempesta
molti vagoni; ed altri ancora
son venuti meno nelle proprie case
e negli alberghi per anziani
dove in solitudine estrema
l’ultimo respiro hanno esalato.
Studenti piccoli e grandi costretti
a vivere tra mura domestiche
l’avventura che spazi aperti
sorrisi presenti e relazioni
concrete ravvivano e lanciano
nel cielo del futuro sognato.
Lunghe file di persone in difficoltà
senza tessera agli usci
della solidarietà; nelle stanze
che contano continuo viavai
di esperti, tecnici, studiosi,
progettisti del futuro su dossier
in parte vuoti, in parte redatti
e in un angolo giacciono proposte
forse serie e fondate
per un domani meno triste.
Scalda i motori treno nuovo
per nuovo viaggio; non occorre
che brilli per smalto scintillante,
per vivaci colori e aspetto seducente.
Importa che i vagoni carico
si facciano di poche e utili
masserizie. Che il beneficio del vaccino
predisposto sia a tutti destinato,
umili e potenti, ricchi e poveri,
grandi e piccoli. Che il colpo
sia dato al novus ordo saeclorum,
che mano si ponga a progetti
vocati all’unità sostanziale
del paese, a idee nuove per nuova
solidarietà che sempre più coscienze
conquisti pur se il vagone
ribolle di desideri impossibili.
Quel che conta a spingere il treno
verso traguardi di successo
è che il macchinista ben abbia
a cuore la sorte dei viaggiatori
ed esso è il cuore che pulsa,
che gronda generosità e che nell’intimo
di ogni persona di buona volontà
s’assida e diffonda l’eco
del suo pulsare, del suo tendere
all’abbraccio con il mondo,
con i poveri, con i piccoli.

Nicola Prebenna