Benevento – ‘Lady del Calcio’

Wags: Wives and Girlfriends

Mogli e fidanzate dei calciatori (del Benevento)

Ad aprire la rubrica di questa settimana, Michela Bardari, moglie del difensore del Benevento, Massimo Volta. Nata e cresciuta a Forlì ha origini napoletane, da parte del padre e avellinesi, precisamente arianesi, da parte della madre. È molto riservata, si apre con calma. Da studentessa amava trascorrere il tempo libero a fare prestazioni di servizio presso il provveditorato o presso la biblioteca comunale. “Magari ho rinunciato a qualcosa nel tempo ma le ore passate a svolgere questi lavori mi sono servite a crescere”. Laurea triennale in giurisprudenza, ramo operatore giuridico d’Impresa ha, momentaneamente interrotto gli studi per dedicarsi alla sua famiglia. Sono ritornati nel capoluogo sannita da poco, direttamente da Cesena dopo un mese di permanenza lì a causa dell’intervento che Massimo ha dovuto affrontare a seguito della borsite al tendine di Achille che lo ha infastidito non poco. Michela sull’argomento ha detto che “il tendine non è stato interessato dall’intervento ed è possibile che tra meno di un mese” Volta possa ritornare in campo a difendere la squadra del Benevento dall’alto dei suoi 187 centimetri.

La sua professione attuale è quella di fare la mamma a tempo pieno. Michela è in attesa del suo secondo bimbo. Ormai manca qualche settimana e avrà tra le su braccia il suo secondo genito, Manfredi che nascerà a Roma. Nonostante il suo stato ha voluto rilasciarci un’intervista. La video chiamata ha avuto un piacevole riscontro. Una persona solare, dolce e decisa. “Crescere i propri figli è un privilegio anche se stancante dà tante soddisfazioni”.

Come si trova nella terra delle Streghe?

“Ormai, nel mese di Luglio saranno tre anni che siamo qui. Pertanto, mi sento di definire Benevento ‘casa’. In dieci anni che giro le città, fino ad ora, non mi era mai capitato di essere così lontana da casa. Inizialmente ero un po’ preoccupata ma ora ho proposto a Massimo di vivere definitivamente qui. È una realtà bellissima. Le persone sono eccezionali, di buon cuore, amichevoli anche Massimo è riuscito ad integrarsi bene”. Ora che Massimo andrà al Pescara non credo si possa avverare questo desiderio.

Come vive la famiglia?

“Io ho una grande fortuna: i miei genitori, entrambi del Sud Italia, mi hanno impartito un’educazione fatta di principi sani. Per me il Sud è un passo avanti in questo. Il Nord è molto aperto. Diciamo che comprendo appieno l’uno e l’altro mondo. Nella mia duplice veste ho cercato di prendere le positività di entrambe le aree geografiche”.

Michela, sposata dal 2017, per amore ha messo da parte i suoi sogni: lavorare come legale di impresa. Magari in un prossimo futuro il suo sogno potrà avverarsi e lavorare assieme a suo fratello Ulrico, di 14 anni più grande, che è nella Polizia di Stato, in un progetto che è allo studio.

Michela Volta trascorre le sue giornate organizzando la casa, cucinando e prendendosi cura del suo bimbo. “Per me cucinare è piacevole anche perché amo mangiare. Non seguo una dieta specifica men che mai dimagrante”. La sua perfetta linea, nonostante il pancione, è dovuta all’attività che svolge come mamma nella gestione del suo primo genito Mattia. Massimo e Michela si sono conosciuti nel Marzo del 2010 “ad una festa di compleanno di una mia amica di facoltà. Io ero seduta all’opposto del tavolo rispetto a Massimo che in quella circostanza non ho notato. Mi ero lasciata da poco con il ragazzo del tempo. Ero giovane e stavo bene così. Lui, invece, mi ha notata quella sera stessa e dopo aver chiesto lumi alla mia amica una sera siamo usciti in gruppo e così è proseguito per un po’. Questo mi ha dato modo di conoscerlo e di apprezzarlo. Mi ha sempre lasciato il mio spazio. Ma, ciò che mi ha conquistata, oltre alla sua delicatezza, la sua simpatia. Un giorno ho marinato l’Università per andare al mare insieme e li ci siamo dati il primo bacio. Tutto è avvenuto con naturalezza”.

Com’è Massimo in casa

“Massimo è molto meticoloso, riflessivo anche per il nostro matrimonio ha voluto prendersi il suo tempo. È  una persona paziente, sempre allegro, un giocherellone. È un bravissimo papà, eccezionale. Mi aiuta tantissimo. Sono dell’avviso che l’affetto dei figli vada meritato e lui lo merita tutto. Passa del tempo con il bambino, ama fargli il bagnetto. È sempre presente a pranzo e a cena. Siamo dell’idea che una coppia debba collaborare in tutto. Non ama tanto mangiare. È fortunato. Lui, mangia sempre correttamente”.