Da domani sera e fino a Natale sarà possibile ammirare nel cielo la cometa Leonard, chiamata così dal nome dell’astronomo greco che a gennaio la scoprì. Ieri la cometa è passata nel unto più vicino alla Terra. Leonard proviene dagli estremi confini del sistema solare cioè circa 550 miliardi di chilometri da noi ed ha viaggiato per circa 40.000 anni verso il Sole. Il suo periodo sarebbe dunque di 80.000 anni, ma a causa dell’effetto fionda gravitazionale sta subendo un’accelerazione che la espellerà dal sistema solare dopo questo passaggio e quindi non la vedremo più. La vedremo solo questa volta perché attualmente viaggia di per sé ad una velocità molto alta: 250.000 chilometri all’ora, ma questa velocità si aggiungeranno gli effetti fionda gravitazionale dei pianeti del sistema solare, in particolare quello di Giove, che le daranno una spinta fortissima da farla allontanare per sempre da noi. Passerà vicino al Sole questa sola volta e poi sarà espulsa dal sistema solare e vagherà nella galassia diventando, magari, in un futuro, la cometa di un altro sistema solare.
Per osservarla bisognerà guardare subito dopo il tramonto del Sole proprio in quella direzione, sotto il brillante pianeta Venere. Scegliete un posto buio senza inquinamento luminoso con un orizzonte completamente sgombro perché è bassa sull’orizzonte e godetevi lo spettacolo armati di un binocolo e ben coperti: fa molto freddo. Sarà visibile fino a Natale. Mentre cercate la cometa non disdegnate uno sguardo al cielo. Oltre a Venere ci sono Saturno e Giove che venerdì sera saranno perfettamente allineati e sotto di loro ci sarà la cometa Leonard. Un allineamento si ha quando alcuni pianeti si trovano lungo una linea immaginaria nel cielo. Sia chiaro: è solo un allineamento prospettico e nulla più, ma che ancora una volta ci racconta della fallacia dei nostri sensi. Cioè noi vediamo i corpi celesti come se fossero tutti lì appiccicati alla sfera celeste come se fossero alla stessa distanza ma non è assolutamente vero. Comunque sfatiamo anche presagi e magie: fisicamente non succede nulla. Con un piccolo telescopio si potranno osservare gli anelli di Saturno e i satelliti medicei di Giove scoperti da Galilei nel 1610: Io, Europa, Ganimede e Callisto. Noi di Astronomia Moderna ci saremo. Ma ci saranno anche dirette online. L’INAF seguirà l’evento venerdì dalle ore 18.00 su Youtbe e Facebook al link: edu.inaf.it/diretta.
Buona visione.
*Presidente di Astronomia Moderna














































