Anno 2022. Tanti auguri e avanti il prossimo! di Nicola Prebenna

115
   E’ doveroso formulare gli auguri di buon 2022 per tutti, familiari, amici, concittadini. E’ naturale accompagnare gli auspici di un anno migliore con alcune considerazioni che fungano da vade-mecum. L’anno appena passato è stato, come spesso succede, al chiaroscuro.
   Come era facile prevedere, l’epidemia da Covid-19, diffusasi nei primi mesi del 2020, non ha accennato a diminuire. Anzi, si è fatta più aggressiva ed ha richiesto interventi più urgenti. La riflessione che ci accingiamo a sviluppare intendiamo circoscriverla in pochi punti: la situazione pandemica in Italia e nel mondo; problematiche più delicate a livello mondiale; situazione politica italiana; conseguenze della pandemia nel mondo della scuola; PNRR: attese e pericoli.
   Dopo l’esaurimento della spinta propulsiva del governo Conte 2, e dopo l’affidamento dell’incarico di governo a Mario Draghi, la campagna vaccinale in Italia ha avuto un notevole sviluppo. Ciò ha consentito anche nelle circostanze attuali di fronteggiare, senza grossi rischi, la diffusione della variante omicron. L’Italia è uno dei paesi che, in Europa e nel mondo, è tra i meglio posizionati per numero di vaccinati, per numero contenuto di decessi e per ricorso alle terapie intensive. Purtroppo nel mondo molte sono le aree dove la vaccinazione rimane un sogno e dove, inevitabilmente, l’epidemia si diffonde a macchia d’olio.
   Grande deve essere le sforzo delle OO.II. per promuovere campagne vaccinali a tappeto presso tutti i paesi in difficoltà. L’anno che si è chiuso non ci ha consegnato un mondo tranquillo. In Europa la fibrillazione a causa dei timori di accerchiamento che la Russia di Putin teme a proposito dell’Ucraina non è un dato positivo. La politica statunitense dei respingimenti di quanti premono alle sue frontiere richiama all’evidenza la drammatica realtà della fuga da paesi in difficoltà economiche pesanti. La pressione esercitata dai profughi in realtà dove evidenti sono le conseguenze di guerre, di variazioni climatiche molto sconvolgenti, di politiche poco rispettose dei diritti umani, rischia di divenire esplosiva.
   Per l’Italia l’anno appena iniziato ci ha consegnato il messaggio di congedo del presidente Mattarella. La sua presidenza è stato un punto di riferimento saldo in un clima politico non sempre dei più sereni. Ci attendono momenti importanti e non prevedibili, allo stato attuale. Come le forze politiche si orienteranno per l’elezione del nuovo presidente della repubblica. Cosa ne sarà del governo Draghi: lo ritroveremo alla carica di presidente della repubblica o continuerà ad occuparsi del governo del paese? E’ prudente non inventarsi il contenuto della palla di cristallo e attendere fiduciosi che il buon senso e l’interesse per l’Italia prevalgano.
   Il PNRR è partito ed è un fatto confortante. Personalmente intravedo dei pericoli. Sono rappresentati soprattutto dalla burocrazia. Questa non è tanto la congerie di norme ripetitive, confuse, contraddittorie. E’ piuttosto la macchina pubblica, al servizio dei cittadini, che spesso è formata da personale con competenze frammentarie, inadeguate, che forse rallenteranno l’attuazione dei progetti. Una riflessione estremamente sintetica come quella che stiamo proponendo non consente approfondimenti adeguati. Intendiamo solo lanciare un allarme che tenga le coscienze pronte a fiutare il pericolo ed a predisporre gli anticorpi necessari.
   In breve, il 2022 ci consegna, in Italia, in Europa, nel mondo una realtà variegata, con tanti chiaroscuri. Non possiamo passare sotto silenzio quanto sta accadendo in India, a proposito della libertà religiosa. Mentre sempre più si cerca di favorire il rispetto di tutti e di garantire la libertà di ciascuno, in India si vuole imporre per legge la fede unica, con tutti i provvedimenti persecutori contro chi intende esercitare liberamente la propria scelta di fede. L’augurio più forte è che gli interessi, individuali, nazionali, di lobbies internazionali si lascino contagiare da progetti di condivisione e di generosità più ampi e diffusi.