Vicesindaco di Avella, Anna Alaia:”Speravo in una risposta del Direttore Generale del Piano di Zona Ambito A6, che è finalmente arrivata”

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 “Speravo in una risposta del Direttore Generale del Piano di Zona Ambito A6, che, dopo un paio di giorni, è finalmente arrivata.

Banalmente direi che “un bel tacer non fu mai scritto”, e tanto basterebbe, ma il Comune di Avella deve un chiarimento veloce quantomeno a chi legge. Poi approfondiremo la questione nelle sedi deputate.
Il nostro direttore corregge la mia interpretazione (e quella di centinaia di persone, tra utenti ed operatori del pdz) della comunicazione pervenuta a sua firma alle parti interessate: “Il servizio non è sospeso” – dice – “è internalizzato”.
Ora, mi risparmio l’esegesi che possa compendiare la dichiarazione, ma l’italiano è italiano, e, almeno nel Comune di Avella, il termine ”chiuso” significa letteralmente finito o interrotto. Non so se nelle zone da cui proviene il Direttore si parli la nostra stessa lingua, ma qui da noi, quella comunicazione significa nient’altro che gli utenti, a partire dalla data indicata, non avranno più la possibilità di usufruire di quel particolare servizio.
Ergo, non so se sentirmi più sconcertata per la facilità con cui il Direttore tratta i nostri bambini come se fossero pacchi postali, o più disarmata dal fatto che abbia evidenti problemi con la nostra lingua madre. In ogni caso, come aspettarsi che possa gestire in modo efficiente e funzionale un organismo importante come il piano d’ambito una persona che arranca anche nelle scelte lessicali elementari resterà un mistero.
Puntualizza poi, il Direttore, anche la questione asilo nido, che mi tocca spiegare rapidamente.
Il Comune di Avella ha partecipato ad un bando per il finanziamento di un ”Polo innovativo per l’infanzia”. Sinteticamente: come previsto dall’Avviso Pubblico, il Comune è ovviamente incaricato di preparare gli atti e i documenti necessari, mentre è in capo al Pdz l‘obbligo di caricarli sulla piattaforma della Regione, che è a sua volta l‘ente competente a valutare i progetti. Ebbene, dopo aver lavorato per settimane al progetto, il Pdz, che era chiamato ad eseguire un unico, semplicissimo compito, quale era l’invio dei file da noi trasmessi, ha commesso il solito inadempimento, per il quale, stanchi di ricevere disservizi, chiederemo un risarcimento: non ha infatti caricato sulla piattaforma deputata i nostri documenti, e dunque il Comune di Avella è stato escluso dal finanziamento.
Ma, sempre il direttore, si giustifica dicendo che il bando era scaduto il 23 settembre e che noi abbiamo inviato i file solo nel giorno 28, quindi, dopo la scadenza del termine. Sicché si ripropone la problematica relativa alla lingua italiana, perché pure l’Avviso (che allego) era scritto in italiano, e riportava quale termine di scadenza la data del 30 settembre: qui mi convinco che è opportuno mettere effettivamente in discussione le competenze del Direttore (smentito, peraltro, da una pec sottoscritta dal Presidente del Pdz, che si assume chiaramente la responsabilità dell’accaduto, che pure allego), a cui consiglio a questo punto di evitare di rilasciare dichiarazioni se le toppe devono uscire peggio dei buchi.”
Così il Vicesindaco di Avella, Anna Alaia.