A Sturno le novità del libro di Zarrella “Carlo Gesualdo, i segni dell’uomo, dei tempi, del cielo”

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Dopo la presentazione presso l’università della Basilicata dell’11 dicembre scorso, Martedì 12 marzo, alle 18.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Sturno sarà presentato il volume ‘Carlo Gesualdo, i segni dell’uomo, i segni dei tempi, i segni del cielo’ di Michele Zarrella. Dopo i saluti del Sindaco, Vito Di Leo e del dirigente scolastico, Franco di Cecilia, interverranno Gianfranco Stanco, professore ordinario del diritto medievale e moderno dell’Università LUM di Bari e l’autore, Michele Zarrella. L’incontro sarà moderato dall’assessore alla cultura del Comune di Sturno, Mariafranca Siconolfi.

Prima dell’uscita di questo libro, l’autore aveva già pubblicato su giornali locali alcune delle sue scoperte sulla cronologia “sbagliata” di alcune date relative ad eventi biografici fondamentali di Carlo Gesualdo. Basterebbero queste sue nuove proposte a giustificare l’importanza di questo libro, proprio perché si tratta di “segni” offerti con metodologia scientifica inappuntabile, non di interpretazioni cervellotiche o fantasiose senza documentazione, come quelle che caratterizzano l’immensa produzione bibliografica ormai disponibile sulla vita del Principe.

Condividere la precisazione di alcune date storiche è necessario, ma può interessare solo gli studiosi, però il libro risulta importante anche per il comune cittadino perché in esso l’autore ha voluto lasciare ai gesualdiani, ai gesualdini, alle giovani generazioni il suo amore per Gesualdo e la sua esperienza di 14 anni di segretario della Pro loco e di vicepresidente della Fondazione Carlo Gesualdo affinché, almeno le parti più salienti, diventino patrimonio pubblico. Un patrimonio importante da comunicare agli altri, perché la narrazione della storia dà ad una comunità più coesione e resilienza, più capacità di rialzarsi, perché la narrazione della storia fa sentire i componenti di quella comunità eredi di una tradizione e filo di una lunga collana di generazioni che ha un futuro che nasce dal suo passato. Una comunità con una grande storia vede meglio e con più chiarezza il futuro se ha una maggiore consapevolezza del suo passato. Quindi Zarrella ha sentito l’esigenza di mettere a disposizione della comunità la sua esperienza pubblica e di renderla consapevole di quella conoscenza che tanti personaggi da lui incontrati gli hanno trasmesso, perché anch’essa se ne appropri: ne faccia uno strumento con cui leggere il presente con occhi diversi e prepararsi alle sfide del futuro con strumenti più adeguati.

Oltre alle precisazioni storiche, il libro presenta delle novità assolute quali lo stemma di Casa Gesualdo con leone rampante e nove gigli intorno e il protocollo in cui la Proloco Civitatis Jesualdinæ esprime al sindaco di Avellino la richiesta che il teatro della città venisse intitolato a Carlo Gesualdo.