Sos personale e operatori socio sanitari all’ospedale di Polla

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Sos personale e operatori socio sanitari all’ospedale di Polla: scatta l’ennesima denuncia della Fials provinciale

La Fials Salerno insiste sulle criticità già precedentemente evidenziate riguardo alla carenza strutturale e alla mancanza di personale infermieristico e operatori socio-sanitari presso l’ospedale di Polla, situazione che minaccia seriamente la qualità dell’assistenza ospedaliera e aumenta il rischio clinico per i pazienti.
Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno, ha ribadito la gravità della situazione: “L’ospedale di Polla sta affrontando una crisi significativa dovuta alla carenza di personale in numerosi reparti. Questa situazione non solo arreca disagi nell’assistenza fornita, ma mette a rischio la sicurezza dei pazienti”.
Enzo Garone, segretario aziendale della Fials Salerno, ha aggiunto che la carenza di personale si manifesta in diversi reparti, tra cui spiccano il reparto di Pediatria, Medicina Generale, Neurologia, Ortopedia e Pronto Soccorso, dove la mancanza di operatori si fa sentire da diversi anni senza essere adeguatamente affrontata. “La situazione è peggiorata ulteriormente a causa di pensionamenti recenti, che hanno ulteriormente indebolito il già esiguo numero di operatori disponibili”.
La delegazione Rsu, rappresentata da Saverio Carimando, Francesco Amabile e Mario Marmo, ha evidenziato che la carenza di personale non riguarda solo il reparto di Pediatria, ma coinvolge anche altre unità operative, tra cui la sala operatoria, dove la situazione è particolarmente critica e mette a rischio gli interventi chirurgici in diversi settori, dall’Urologia all’Ostetricia. “C’è la necessità urgente di rivedere la distribuzione del personale all’interno degli ospedali e di investire nell’attrattività delle strutture sanitarie per affrontare questa crisi. La prospettiva di nuove assunzioni di infermieri presso l’Asl Salerno potrebbe rappresentare un passo avanti significativo per migliorare l’assistenza in termini quantitativi e qualitativi”, hanno detto.