Solstizio d’estate 20 giugno di Michele Zarrella

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È arrivato giugno il mese del Sole, il primo mese dell’estate per l’emisfero boreale, ma il primo dell’inverno per quello australe. Giugno deriva dal latino Iunius che deriva da Iuno, ovvero Giunone la dea dell’abbondanza e delle forme generose a cui era dedicato. Un mese in cui la terra si colora di giallo del grano punteggiata dal rosso dei papaveri e tanti altri colori. Un quadro variopinto da osservare, contemplare e gioire. È il mese della luce, delle giornate più lunghe dell’anno che da bambini ci sembravano non finire mai. Il solstizio quest’anno si verifica giovedì 20 alle ore 20:50 UT (tempo universale) corrispondenti alle ore 22:50 ora italiana. In tutto il mondo gli astronomi usano il tempo universale e rispetto ad esso l’ora legale italiana è spostata di due ore. In quel momento, nel nostro emisfero, il Sole raggiunge la massima declinazione e l’estate ha inizio. Ma perché il solstizio cambia ogni anno? Nel 2023 il solstizio si verificò il giorno 21 giugno alle ore 17:00. Bisogna tener conto che l’anno solare è di 365,2422 giorni. I decimali corrispondono a 5 ore 48 minuti e 46 secondi che comportano lo sfasamento di circa 6 ore ogni anno e per questo che ogni 4 anni bisogna aggiungere un giorno all’anno che diventa bisestile, come è il 2024, riportando il solstizio dal 21 al 20. Ma perché a volte e spesso nel secolo scorso il solstizio è avvenuto il 22 giugno? Aggiungendo 6 ore esatte ogni anno, in effetti, si aggiungono 11 minuti e 14 secondi in più ogni anno e per correggere questo surplus bisogna intervenire sul calendario ogni 4 secoli non considerando bisestile i tre anni secolari le cui prime due cifre non sono multiple di 4. Cioè in questo modo: 1600 è bisestile perché 16 è multiplo di 4, ma 1700, 1800 e 1900 non sono bisestili perché 17, 18 e 19 non sono multipli di 4; 2000 è bisestile. Quindi lo scorso secolo non era bisestile e questo in aggiunta al cambio in 4 secoli dell’eccentricità e della longitudine del perielio dell’orbita terrestre, ha comportato e comporta spesso lo spostamento del solstizio al 22 giugno. Dopo queste considerazioni relative al calendario è opportuno notare che nel giorno del solstizio a mezzogiorno vero del luogo (ore 13:00:18 a Gesualdo) l’ombra di un solito albero, di una solita casa o di una bacchetta verticale che potete posizionare voi è la più corta osservabile nell’anno. La linea tracciata dall’ombra della bacchetta posta verticalmente nel punto che vi fa piacere vi dà la direzione nord-sud del vostro luogo. Il nord sarà indicato dalla punta dell’ombra e il sud dalla base della bacchetta.