Presentato il libro “Umano fiorire” di Antonietta Gnerre- (Circolo della Stampa, Avellino – 21 giugno 2025, ore 18.00)

Nel cuore di Avellino, tra le mura cariche di storia del Circolo della Stampa, si è tenuto oggi un incontro speciale con Antonietta Gnerre, poetessa, scrittrice e studiosa della spiritualità nella poesia del Novecento, per la presentazione del suo nuovo libro di versi: Umano fiorire, edito da Passigli Editori.

Antonietta Gnerre, nata ad Avellino nel 1970, è una voce sensibile e profonda del panorama poetico contemporaneo. Laureata in Scienze Religiose, ha fatto della ricerca spirituale e poetica un cammino unitario, declinato nei suoi versi con un linguaggio lieve ma penetrante. È autrice di numerose raccolte di poesia — tra cui Il silenzio della luna (1994), Anime di foglie (1996), Fiori di vetro – restauri di solitudine (2007), Preghiere di una poetessa (2008), Pigmenti (2010), I ricordi dovuti (2015), fino al recente Quello che non so di me (2021). A questa produzione poetica si affianca una preziosa opera saggistica dedicata a grandi figure della letteratura spirituale, come Mario Luzi e Cristina Campo. Inoltre, è autrice della favola per ragazzi La storia di Pilli (2019), presidente del Premio Internazionale Prata e direttrice artistica della Festa dei Libri e dei Fumetti di Avella.

Con Umano fiorire, Antonietta Gnerre offre al lettore un viaggio poetico profondo e intimo, esplorando il legame tra memoria, natura e spiritualità, e insieme costruendo un dialogo tra vita personale e respiro universale della terra. La raccolta si distingue per la delicatezza delle immagini e per la capacità di trasfigurare l’esperienza quotidiana in simboli della vita di tutti. La natura, con i suoi elementi – fiori, alberi, montagne – diventa così il luogo privilegiato per meditare su temi come il tempo, la rinascita, e la grande bellezza che risiede nella semplicità.

Allo stesso modo, i paesaggi evocati dalla Gnerre non sono solo sfondi, ma veri protagonisti che interagiscono con l’umano, fino a formare un tessuto inestricabile tra uomo e cosmo. Una voce, la sua, intessuta di compassione e contemplazione, capace di alternare toni dolci e intensi; ma sempre questi risuonano di speranza, anche nelle riflessioni più malinconiche, e trasmettono la necessità, l’urgenza di un ritorno alle cose essenziali: l’amore per la terra, la cura degli altri, il valore degli abbracci e della gentilezza.

Umano fiorire è un invito alla riflessione, un’opera da leggere lentamente, lasciando spazio alla meditazione e alla scoperta di ciò che ci rende davvero umani.

La serata è stata aperta dai saluti di Gianni Festa. A seguire un dialogo con l’autrice a cura di Annarita De Feo e Nello Fontanella, due voci che da anni seguono il rapporto tra parola poetica e pensiero spirituale. A concludere, un momento artistico di forte impatto emotivo: Paolo De Vito ha dato voce e musica ai versi della Gnerre, in un recital poetico e musicale che ha toccato corde profonde e condivise.

L’evento è stato seguito dal giornalista Pellegrino La Bruna