Roberto De Paola, lo chef del Sannio tra alta cucina e boati lontani
Nel cuore pulsante di Doha, tra grattacieli moderni e un fermento culturale in continua ascesa, c’è un angolo d’Italia firmato da Roberto De Paola, chef originario di Cusano Mutri, incantevole borgo del Sannio. Da anni, De Paola ha portato la tradizione e l’eccellenza gastronomica italiana nella capitale del Qatar, dove guida con passione la cucina del prestigioso ristorante Roberto’s Doha.
Ma la routine fatta di impasti, sfoglie e lievitazioni è stata bruscamente interrotta da un evento che ha fatto tremare non solo i vetri del locale, ma anche le certezze quotidiane. «Pensavo fosse esplosa l’impastatrice o la sfogliatrice», ha raccontato con voce ancora scossa. In realtà, il boato era un’eco lontana del conflitto che ha coinvolto Israele, Iran e, indirettamente, le forze americane nell’area. La testimonianza di De Paola si fa umana, toccante. «Stavo preparando i cornetti», ha detto, descrivendo un momento di quieta concentrazione trasformato in allarme improvviso. È il paradosso della vita all’estero: costruire una quotidianità familiare in un contesto internazionale, dove gli equilibri globali si riflettono sul vissuto personale. Nonostante la paura, Roberto ha continuato a fare ciò che ama: creare piatti che raccontano storie, che trasportano chi li assaggia nelle cucine delle nonne del Sannio e nei profumi del Mediterraneo. Roberto’s Doha non è solo un ristorante: è un ponte tra culture, dove la cucina diventa lingua universale e rifugio sicuro.
La storia a cura di Marika Remondelli














































