Sturno, dieci anni senza Aurelio Cangero: il paese ricorda il suo Sindaco

Ricorre oggi, giovedì 3 luglio 2025, il decimo anniversario della morte di Aurelio Cangero, indimenticato sindaco di Sturno, figura simbolica per tutta la comunità irpina. Proprio il 3 luglio 2015, Aurelio Cangero si spense lasciando un vuoto profondo nel cuore dei suoi concittadini. Due giorni dopo, il 5 luglio, l’intero paese e numerose persone giunte da tutta l’Irpinia parteciparono con commozione ai funerali.

Aurelio Cangero è ricordato come un uomo di grande cultura, profondamente legato alla famiglia, alla sua terra e alla quotidianità del suo paese. Durante i due mandati da sindaco di Sturno, si è distinto per l’impegno costante, la vicinanza ai cittadini e la capacità di amministrare con passione e senso civico. Le opere realizzate e l’amore per Sturno testimoniano ancora oggi la sua dedizione.

In occasione del decennale, l’attuale sindaco di Sturno, Vito Di Leo, ha voluto ricordarlo con un manifesto commemorativo e un messaggio pubblico:

“La perdita di un amico, di un bravo amministratore, di un padre di famiglia è sempre un momento di grande commozione. Abbiamo pensato di ricordarlo con un manifesto nel giorno esatto in cui, dieci anni fa, ci lasciava col cuore colmo di dolore. Abbiamo condiviso con Aurelio tanti momenti: di gioia, di spensieratezza ma anche di preoccupazione per la nostra comunità. Il suo esempio continua a ispirarci. Questa sera saremo presenti alla Santa Messa per pregare per la sua anima e per stare vicini alla sua famiglia.”

Anche Tg News, che ha seguito da sempre da vicino l’attività amministrativa e sociale di Aurelio Cangero, non ha mai fatto mancare il proprio tributo. Già in occasione del primo anniversario della sua scomparsa, l’emittente aveva realizzato uno speciale dedicato alla sua figura.

Un altro saluto ad Aurelio Cangero da parte dell’amico Giuseppe Di Leo:

“Non sono un poeta, e forse non lo sarò mai. Ma oggi, nel silenzio del ricordo, a dieci anni dalla tua morte, provo a immaginarti là dove la poesia ti ha sempre riconosciuto come un autentico protagonista. Non riesco a pensarti chiuso in un luogo freddo e muto, inadatto alla nobiltà del tuo spirito. I ricordi mi abitano ancora, vivi e indomiti. Il tempo non li cancella: li sfuma, li modella, ma non li consuma. Rimangono come tracce incise nella carne dell’anima, pronti a riaffiorare nei giorni più fragili, quando il presente vacilla e le certezze si fanno leggere come polvere. Cronos, ora, non potrà più toccarti. Resterai con noi, nel battito discreto del cuore, nella nostalgia di ciò che eravamo, nella grandezza semplice dei tuoi gesti. Grazie di aver sempre, creduto in me. Ciao, amico mio”.

Anche Noè Lapio ha voluto condividere il suo ricordo personale di Aurelio Cangero:

“Ricordo con grande affetto l’ultima volta che ci siamo visti”

L’eredità morale e amministrativa di Aurelio Cangero resta impressa nella memoria collettiva. Uomo semplice e presente, ha vissuto la politica come servizio e la comunità come famiglia allargata. A dieci anni dalla sua scomparsa, Sturno lo ricorda con affetto, gratitudine e preghiera.