Crisi politica ad Avellino: Ultime ore per il bilancio, Nargi lancia un appello ai consiglieri
Ad Avellino si consuma uno dei passaggi più delicati della consiliatura: la sindaca Laura Nargi si trova a un bivio cruciale. Alla vigilia del voto sul bilancio, previsto per giovedì 17 luglio, l’intera amministrazione comunale rischia lo scioglimento anticipato nel caso in cui il rendiconto non venga approvato. A quel punto, il prefetto Rossana Riflesso dovrebbe procedere con la nomina di un commissario straordinario, che prenderebbe in mano le redini della città. La posta in gioco è alta: oltre al destino politico della giunta, sono in ballo circa 160 milioni di euro di finanziamenti tra fondi PNRR e Coesione, che potrebbero andare perduti in caso di commissariamento. Per questo motivo Nargi, pur consapevole delle tensioni interne e delle difficoltà a trovare una maggioranza, ha lanciato un appello ai consiglieri, confidando nel loro senso di responsabilità e invitandoli a superare le logiche di partito per garantire continuità amministrativa. Attualmente, la sindaca può contare su 14 voti sicuri, ma ne occorrono almeno 17 per superare la soglia necessaria. La situazione è in bilico: alcuni consiglieri sono indecisi e le assenze potrebbero condizionare l’esito finale. Sullo sfondo, il ruolo del Partito Democratico si rivela determinante, diviso tra chi appoggia un “governo di salute pubblica” e chi preferisce tornare al voto. Il clima in città è teso, e la seduta di domani si preannuncia decisiva non solo per il futuro dell’amministrazione ma anche per quello dei progetti che potrebbero cambiare il volto di Avellino. Nel frattempo, la cittadinanza osserva con attenzione, consapevole che da questo voto dipendono mesi, forse anni, di sviluppo o di stallo.
Marika Remondelli













































