Alta Velocità Napoli–Bari: la Galleria Casalnuovo segna l’alba di una nuova mobilità
Nel cuore della Campania, tra le vie trafficate e le case di Casalnuovo di Napoli, prende vita una delle opere più audaci dell’ingegneria ferroviaria italiana. Il completamento della Galleria Casalnuovo sulla linea ad alta velocità Napoli–Bari non è solo un traguardo costruttivo: è il simbolo di un’Italia che guarda avanti, che investe nel futuro e nella connessione tra territori.
Scavata 24 ore su 24 in uno dei centri urbani più densamente popolati d’Italia, la galleria lunga circa 650 metri si distingue per un primato nazionale: è la prima in Italia realizzata interamente con la tecnica dello scavo iperbarico sotto falda, una soluzione all’avanguardia che ha permesso di operare in sicurezza, senza intaccare le risorse idriche e minimizzando l’impatto ambientale. All’interno, compartimenti stagni e camere di compensazione hanno garantito condizioni di lavoro controllate, mentre i mezzi elettrici impiegati hanno reso l’intero processo a zero emissioni.
Il progetto, affidato a Webuild per conto di RFI (Gruppo FS Italiane), rientra nella più ampia visione della linea Napoli–Bari, una dorsale strategica che porterà enormi benefici economici e sociali all’intero Mezzogiorno. Oltre 500 milioni di euro investiti per ridurre le distanze: entro il 2026, Napoli e Bari saranno collegate in sole due ore, Roma sarà raggiungibile in tre, e il Sud sarà finalmente più vicino all’Europa, attraverso il corridoio ferroviario TEN-T Scandinavia–Mediterraneo.
Nel silenzio ovattato del tunnel appena concluso, risuona un messaggio chiaro: modernità e sostenibilità possono procedere fianco a fianco. La Galleria Casalnuovo non è soltanto cemento e acciaio, ma un ponte verso un’Italia più veloce, più verde, e più unita.Ma il vero salto di qualità arriverà nel 2026, quando i treni della nuova linea in costruzione raggiungeranno la stazione AV di Napoli Afragola, trasformandola in un hub strategico per il collegamento tra Nord e Sud. Questo nodo ferroviario sarà il punto di interconnessione tra le linee regionali e il sistema ad alta velocità nazionale, rendendo più accessibile l’intera area metropolitana di Napoli, da Casoria ad Acerra.
Marika Remondelli













































