Il Futuro dell’Energia a Castello del Lago: Dialogo tra Progresso e Diritti

Nel cuore dell’Irpinia, dove il paesaggio racconta storie di tradizioni e resilienza, prende forma una sfida che intreccia tecnologia, ambiente e democrazia. Tra Castello del Lago e il Cubante, è in progetto un elettrodotto da 380 kV destinato a rafforzare la rete elettrica nazionale. Un’opera strategica per il sistema energetico, ma non priva di implicazioni per chi abita quei luoghi. La proposta prevede due percorsi alternativi. Il primo, aereo, si sviluppa tra tralicci e linee visibili, attraversando campagne e colline. Il secondo, interrato, rimane nascosto agli occhi e silenzioso sotto terra. La differenza non è solo estetica: mentre il tracciato aereo solleva dubbi sull’impatto ambientale e sulla salute, quello interrato riduce sensibilmente l’esposizione ai campi elettromagnetici, rispettando maggiormente la sicurezza e la qualità della vita dei residenti. Di fronte a questa scelta, la comunità locale non si oppone al progresso, ma chiede che venga costruito attraverso il confronto e la trasparenza. I cittadini invocano un approccio partecipativo, dove le decisioni non calino dall’alto ma siano frutto di dialogo, ascolto e responsabilità condivisa. In un mondo che corre verso l’energia sostenibile, è fondamentale che ogni passo tenga conto dell’impatto locale, sociale ed etico. Il tracciato interrato rappresenta l’immagine di un progresso che non impone ma propone, che tiene conto delle esigenze tecniche senza dimenticare l’identità dei territori. A Castello del Lago, la vera innovazione è quella che rispetta l’ambiente, valorizza le persone e costruisce consenso. Perché l’energia del futuro non è solo elettricità: è fiducia, collaborazione e visione condivisa.

Marika Remondelli