Allarme per la chiusura del TAO di Benevento
L’ambulatorio TAO (Terapia Anticoagulante Orale) dell’Ospedale San Pio di Benevento, operativo ininterrottamente dal 1991 e punto di riferimento per circa 350 pazienti, è a rischio chiusura per carenza di personale sanitario specializzato. Una decisione che, se confermata, potrebbe mettere a repentaglio la continuità terapeutica di decine di cittadini fragili, molti dei quali anziani.A denunciare pubblicamente questa possibilità sono stati Luigi Simeone, segretario generale CST UIL Avellino Benevento; Giovanni De Luca, segretario generale UIL FPL Benevento; e Antonella Forgione, rappresentante Adoc Benevento. I tre firmatari hanno indirizzato una lettera urgente al prefetto di Benevento, al sindaco Clemente Mastella e alla direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera San Pio, sollecitando un confronto immediato per evitare l’interruzione del servizio.Nel corso di un incontro con la direzione ospedaliera, tenutosi il 18 luglio, non sono giunte rassicurazioni sul futuro dell’ambulatorio. I sindacati hanno quindi espresso “profondo disappunto e preoccupazione” per una scelta che definiscono “incomprensibile”, sottolineando come la chiusura metterebbe in difficoltà pazienti con patologie complesse, che necessitano di monitoraggi regolari e personalizzati. “Non possiamo permettere che per motivi organizzativi e di personale venga compromesso un presidio storico e fondamentale per la salute dei cittadini,” affermano i sindacalisti, auspicando una soluzione immediata per garantire il proseguimento del servizio anche oltre la proroga attuale al 31 agosto. In attesa di una risposta concreta dalle istituzioni, cresce la mobilitazione sul territorio, con sempre più cittadini pronti a sostenere l’appello per salvaguardare un servizio ritenuto vitale e non sostituibile.
Matika Remondelli













































