Ariano Irpino – Il “Movimento dei genitori” ribadisce con fermezza il dissenso rispetto all’implementazione della cosiddetta “settimana corta” presso l’Istituto Comprensivo Don Milani Calvario-Covotta. In virtù del diritto di manifestare liberamente il proprio convincimento, i genitori degli alunni iscritti alla predetta istituzione scolastica, attraverso comunicazioni ufficiali e interventi stampa, sottolineano la loro contrarietà a tale modello organizzativo, evidenziando la natura di un’espressione di volontà legittima e democratica, esercitata nel rispetto delle norme di legge e delle procedure amministrative vigenti. La “settimana corta”, ovvero l’organizzazione didattica che prevede la riduzione dell’attività didattica a cinque giorni settimanali, trova la propria cornice normativa nel DPR 275/1990, così come modificato e integrato dal DPR 80/2013, che riconosce l’autonomia delle istituzioni scolastiche e le attribuisce la facoltà di adottare modelli organizzativi alternativi rispetto al tradizionale ciclo settimanale. In particolare, l’articolo 5, comma 3, del DPR 275/1999 (così come recepito dalle successive normative di settore) sancisce l’autonomia organizzativa delle scuole, includendo la possibilità di adottare orari e modelli di funzionamento diversificati, tra cui proprio la settimana corta, previa delibera del Consiglio di Istituto e con il parere favorevole del Collegio dei Docenti, nel rispetto delle regole di trasparenza e partecipazione. La procedura di adozione di tali modelli organizzativi deve conformarsi a principi di correttezza procedimentale e di trasparenza amministrativa, ai sensi della legge 241/1990, la quale disciplina la tutela del diritto di accesso agli atti amministrativi e il principio di imparzialità dell’azione amministrativa. D’altra parte, la scelta di non adottare la “settimana corta” risponde a motivazioni di carattere pedagogico, organizzativo e sociale, che trovano riscontro in dati e analisi di settore a livello nazionale. Tra le ragioni più significative si annoverano: la riduzione del tempo scuola e il conseguente impatto sui programmi didattici, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’offerta formativa; le difficoltà nella gestione del tempo libero e delle attività extracurriculari, spesso indispensabili per lo sviluppo integrale degli studenti; la mancanza di un’adeguata informazione e coinvolgimento delle famiglie nel processo decisionale; le preoccupazioni circa il possibile deterioramento dei risultati scolastici e il mantenimento degli standard di apprendimento; nonché le criticità nell’assicurare i servizi pubblici essenziali connessi alla giornata scolastica prolungata o ridotta. Nel comunicato del Movimento dei genitori si evidenzia, inoltre, una valutazione collegiale e documentata delle ragioni di opposizione, riassunta nell’abstract, nel quale si sottolinea come la modifica delle modalità di offerta formativa, effettuata successivamente alle iscrizioni, possa configurare un’alterazione illegittima del quadro normativo, contravvenendo ai principi di stabilità e prevedibilità dell’offerta educativa. Si evidenzia altresì come la mancanza di una preventiva pianificazione abbia comportato un cambiamento sostanziale del programma didattico, arrecando potenziali danni all’apprendimento degli alunni, in violazione della normativa di settore e delle direttive ministeriali, che richiedono un’adeguata programmazione e coinvolgimento delle parti interessate. Il Movimento dei genitori, ribadisce, infine, la propria posizione di contrarietà alla “settimana corta”, richiamando il rispetto delle norme di legge e delle procedure di partecipazione, sottolineando la necessità di garantire la tutela dei diritti degli alunni, in particolare di quelli con bisogni educativi speciali, e di preservare l’efficacia e la qualità dell’offerta formativa. La loro opposizione si fonda su argomentazioni di natura giuridica, pedagogica e sociale, che richiedono una attenta valutazione da parte dell’amministrazione scolastica e delle autorità competenti, affinché si adottino decisioni condivise, trasparenti e rispettose delle normative vigenti.

Il “Movimento dei genitori contro la settimana corta” si è organizzato per la raccolta delle firme nella villa comunale di Ariano irpino e sta diffondendo la notizia in maniera massiva su tutti i social network.

Il testo su facebook: ” Movimento dei genitori contrari all’applicazione della modifica dell’attuale offerta formativa in corso presso l’Istituto Don Lorenzo Milani. La modifica concerne l’applicazione della settimana corta dal lunedì al venerdi e con orario quotidiano dalle 8 alle 14.
Tutti i genitori degli alunni iscritti per ogni grado dell’istituto comprensivo Don Lorenzo Milani e di tutti i plessi, che sono contrari all’emananda settimana corta possono esprimere il proprio dissenso sottoscrivendo modulo di raccolta firme attualmente diffuso dai rappresentanti dei genitori di ogni classe.
Si ricorda a tutti che il prossimo fine settimana, sabato 26 e domenica 27, sarà allestito un punto di raccolta firme presso l’ingresso principale della villa comunale di Ariano Irpino, per tutti coloro che non possono lasciare la propria adesione attraverso i rappresentanti di classe”.