Condizione Drammatica dei Noccioleti in Irpinia: Alaia Chiede lo Stato di Calamità
La situazione dei noccioleti nella provincia di Avellino è ormai al limite della sopravvivenza. A denunciarlo è il consigliere regionale campano Enzo Alaia, che ha lanciato un appello accorato alla Regione Campania affinché venga riconosciuto lo stato di calamità per il comparto corilicolo irpino. Secondo Alaia, l’intera produzione di nocciole è colpita da un declino senza precedenti, che non risparmia nessuna delle zone principali del territorio: dalla media Valle del Sabato al Mandamento Baianese, fino alle aree dell’Alta Irpinia. Le cause sono molteplici e devastanti: stress termico prolungato, eventi meteorologici estremi come bombe d’acqua, attacchi di insetti e i continui danni provocati dalla fauna selvatica, in particolare i cinghiali. In alcuni casi si registra una perdita produttiva fino al 90%, al punto che molti agricoltori non riescono nemmeno a coprire i costi di coltivazione. La provincia di Avellino rappresenta oltre il 40% della produzione campana di nocciole, impiegando numerose persone e alimentando un indotto fondamentale per l’economia locale. Ma per Alaia, la questione va oltre i numeri: il comparto corilicolo è anche un presidio ambientale, una risorsa che tutela il territorio oltre a produrre reddito. Senza un intervento immediato della Regione, si rischia l’abbandono di centinaia di ettari coltivati e la perdita irreversibile di un settore strategico per l’Irpinia. Il consigliere ha già inviato una nota all’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo, affinché venga attivato formalmente l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità e si rendano disponibili misure straordinarie, fondi di ristoro e supporto tecnico per contrastare gli effetti della crisi climatica. Alaia chiede azioni rapide, concrete e incisive per salvare una fetta vitale dell’agricoltura campana.
Marika Remondelli











































