Ariano: Il Cinema come Atto Civile. L’AIFF 2025 celebra il successo di Annarita Cocca

Dal 28 luglio al 3 agosto 2025, Ariano Irpino ha ospitato la tredicesima edizione dell’Ariano International Film Festival, un evento che si è confermato punto di riferimento culturale nel panorama cinematografico italiano e internazionale. Ma quest’anno, al centro della scena, è brillata una figura in particolare: Annarita Cocca, vera artefice di un’edizione che resterà nella memoria per impatto sociale, valore artistico e capacità di coinvolgimento. L’AIFF 2025 non è stato soltanto un festival, ma un laboratorio di coscienza, bellezza e impegno. La direzione artistica di Annarita Cocca ha trasformato il linguaggio del cinema in uno strumento di riflessione e denuncia, aprendo spazi di ascolto e dialogo dove la cultura ha saputo farsi voce per chi spesso non ne ha. Il tema della giustizia e della verità ha attraversato ogni sezione del programma, in un momento storico in cui il silenzio globale sulla tragedia di Gaza ha reso ancora più urgente il ruolo dell’arte. Con coraggio e sensibilità, Cocca ha scelto di ospitare figure di grande rilievo, come Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, portando il festival ad essere non solo palcoscenico creativo ma atto politico e civile. La selezione ufficiale ha visto opere cinematografiche capaci di scuotere, interrogare e emozionare, con registi, attori e autori che hanno arricchito le proiezioni di contenuti e confronto. Tra gli eventi più applauditi, le masterclass, i dibattiti pubblici, le presentazioni letterarie e il concorso fotografico dedicato alla matematica e all’arte, che ha stupito per originalità e profondità. A rendere l’atmosfera ancora più vibrante, la partecipazione di personalità come Matteo Garrone, Yusuf Cim, Chiara Iezzi e i giovani protagonisti di Mare Fuori, in un dialogo intergenerazionale che ha dimostrato quanto il cinema possa essere ponte tra mondi e sensibilità diverse. Il Festival ha ricevuto un consenso unanime da pubblico e critica, consacrando Annarita Cocca come una delle più visionarie e coraggiose direttrici artistiche del panorama italiano. La sua dedizione, il suo sguardo profondo e la capacità di costruire un racconto collettivo attraverso l’arte hanno reso questa edizione un successo senza precedenti. La tredicesima edizione dell’AIFF non ha offerto risposte semplici, ma ha posto domande fondamentali. E nel farlo, ha ricordato che il cinema non è intrattenimento: è memoria, è denuncia, è speranza.

Marika Remondelli