Moschiano, divieto di nutrire gli animali randagi: scatta la polemica
A Moschiano, piccolo comune del Vallo di Lauro in provincia di Avellino, un’ordinanza firmata dal sindaco Angelo Mazzocca ha scatenato un acceso dibattito. Il provvedimento vieta espressamente la somministrazione di cibo e acqua a cani, gatti e volatili selvatici su tutto il territorio comunale. Le sanzioni per chi trasgredisce vanno da 25 a 500 euro. La motivazione ufficiale risiede nella crescente presenza di animali randagi in alcune zone del paese, ritenuta responsabile di problemi legati al decoro urbano e alla salute pubblica. Tuttavia, la decisione ha sollevato forti reazioni tra cittadini e associazioni animaliste, che ritengono la misura eccessiva e in contrasto con il rispetto degli animali. Secondo molti, vietare l’assistenza a creature in difficoltà non risolve il problema del randagismo, ma lo aggrava, favorendo situazioni di abbandono, sofferenza e disordine. La questione ha assunto rilevanza anche fuori dai confini locali, attirando l’attenzione di media e opinionisti. In rete si moltiplicano le iniziative a sostegno dei diritti degli animali e contro l’ordinanza, con petizioni online e appelli diretti all’amministrazione comunale. La speranza è che il dibattito porti a soluzioni più equilibrate, in grado di tutelare sia la comunità che il benessere degli animali. L’ordinanza, al momento, resta in vigore.
Marika Remondelli











































