Intervista al Sindaco sullo schema regolatorio dell’Alto Calore  e le reali domande dell’intervista rilasciata a Il Mattino

Il sindaco di Grottaminarda, Marcantonio Spera,ha voluto chiarire e pubblicare le vere dichiarazioni,chiedendo rettifica al Il Mattino riguardo ad alcune espressioni contenute nell’intervista pubblicata da quotidiano , precisando meglio il suo pensiero e le motivazioni che lo hanno spinto a votare contro lo schema regolatorio dell’Alto Calore. Di seguito, la versione integrale e rivisitata dell’intervista.

Domanda: Sindaco, lei ha votato contro lo schema regolatorio che prevede l’aumento delle tariffe idriche. Perché?

Risposta: Perché lo ritengo esagerato e imposto con modalità che definirei di terrorismo psicologico. Non ci è stato concesso un vero confronto tra sindaci, né il tempo necessario per analizzare a fondo la proposta. È stato tutto troppo frettoloso.

Domanda: Cosa è mancato, secondo lei, nel processo decisionale?

Risposta: È mancata la trasparenza. Non ci è stato fornito un cronoprogramma, né una relazione contabile dettagliata. Nessuna analisi approfondita, nessuna simulazione sull’impatto sociale. E, cosa ancora più grave, nessuna empatia verso i cittadini che subiranno le conseguenze di questo aumento.

Domanda: Lei crede che l’aumento non fosse necessario?

Risposta: Non sono un esperto di bilanci, ma non sono convinto che fosse l’unica strada. E anche se lo fosse, non può essere percorsa in questo modo. Serve coinvolgimento, confronto, responsabilità. Non si può decidere tutto dall’alto, ignorando chi vive ogni giorno le difficoltà del territorio.

Domanda: Quali sono le sue principali preoccupazioni?

Risposta: Penso alle fasce più deboli, alle famiglie che già fanno fatica ad arrivare a fine mese. Penso alle Zone Interne, che stanno morendo lentamente. Non possiamo chiedere altri sacrifici a chi ha già dato tutto. Non possiamo voltare le spalle a chi ci ha eletto per difenderli.

Domanda: Che ruolo dovrebbe avere la Regione Campania in questa vicenda?

Risposta: Un ruolo decisivo. Il Governatore è un uomo della provvidenza, e se vuole può salvare l’Alto Calore. Ma deve farlo ora, con coraggio e responsabilità. Non possiamo aspettare che la situazione precipiti ulteriormente.

Domanda: Quali saranno i suoi prossimi passi?

Risposta: Continuerò a lottare, insieme ai comitati e ai cittadini. Lo farò con rispetto verso le istituzioni, ma senza arretrare di un passo. Perché questa battaglia non è solo tecnica: è una battaglia di dignità.
In conclusione si è trattato di un blitz vergognoso contro i cittadini irpini
Quello che è accaduto non può essere definito altrimenti: un tentativo maldestro e opaco di far passare una misura dannosa per la comunità irpina. Basta rileggere l’intervista del sindaco e ascoltare gli interventi delle ultime ore per comprendere la gravità della situazione. L’aumento delle tariffe idriche è stato presentato come inevitabile, ma senza alcuna trasparenza né confronto.
Il comportamento esemplare del sindaco Spera
In assenza di una discussione preventiva all’interno del Partito Democratico provinciale, il sindaco Marcantonio Spera ha dimostrato coerenza e coraggio. Il suo rifiuto non è solo tecnico, ma politico: è una denuncia del silenzio del partito su questioni strategiche, che ha lasciato spazio a fughe in avanti da parte di personaggi privi di visione e rispetto istituzionale.

Un’assemblea farsa in clima da caccia alle streghe

L’assemblea si è svolta in un clima surreale, privo di regole e trasparenza. Ai componenti non è stata notificata la relazione da approvare, e la presenza del dirigente dell’Alto Calore – figura non legittimata a intervenire – ha trasformato la seduta in una sceneggiata. La richiesta di rinvio, avanzata per avere piena cognizione della proposta, è stata respinta da una maggioranza ottusa e subalterna alla malapolitica.

Il rifiuto del “piattino velenoso”
A quel punto, al sindaco Spera e agli altri tre amministratori coraggiosi non restava che una scelta: respingere il “piattino velenoso” confezionato per farli apparire complici di una decisione impopolare e dannosa. Hanno scelto la dignità, la coerenza e il rispetto verso i cittadini.

Marika Remondelli