Grande attesa per il campione Beppe Saronni al Castagneto di Sturno. Il ciclista affabile e pronto alla foto con tutti, ha parlato di tante cose durante l’intervista con Massimiliano Finamore direttore di TGNEWS.
Già a 19 anni tra i professionisti, durante gli studi fornaio. Tante le vittorie ma potevano essere ancora di più , la rivalità tra compagni lo impedirono come al mondiale di Praga quando arrivò secondo. Il riscatto l’anno successivo con un’impresa rimasta epica a Goodwood, uno scatto negli ultimi duecento metri a fare la differenza. Contento di tante piccole vittorie meno famose perché raggiunte con il gioco di squadra, in un’epoca nella quale bastava una stretta di mano per siglare un contratto. L’intuito come consulente della squadra UAE di mettere sotto contratto Pogacar indiscusso leader del ciclismo mondiale. Gli italiani al momento non sono all’altezza dei grandi campioni ma da vicepresidente federale si sta facendo tanto e i risultati arriveranno. Prima la sicurezza sulle strade, troppi gli incidenti che vedono coinvolti i ciclisti sulle strade. La mancata partecipazione al Tour, la squadra per la quale correva vendeva mobili, elettrodomestici, era più contenta delle vittore nel territorio italiano e , poi, all’epoca il Giro non era al di sotto nella considerazione rispetto al Tour. La rivalità con Moser, sempre stati amici, era una buona occasione perché tutti parlassero di ciclismo. Infine, sorpreso dalla tanta gente presente, dei tanti bambini che giocavano, dei tanti atleti presenti, dei tanti sport in vetrina. Beppe Saronni un campione nello sport ma anche nella vita.














































